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30 dicembre 2014

Locali in affitto se il corso si paga

Affitto per i corsi a pagamento, libero accesso per quelli gratuiti: questa la discriminante decisa dal
Comune di Pavarolo per concedere in uso le sale dell’ex elementare dei Tetti San Defendente e la palestra della scuola elementare “Casorati”. A San Defendente, unico a pagare sarà Glenn Richardson, che guida il corso d’inglese: a suo carico un rimborso spese forfettario per l’uso dei locali di 100 euro. Non pagano invece gli altri utilizzatori, dal corso di pittura a quello di canto, dallo yoga al gruppo teatrale.

1 dicembre 2014

Tre cammini per scoprire i luoghi di Don Bosco



I sentieri del Cammino di Don Bosco hanno una lunghezza complessiva di circa 140 km. Il punto di partenza è il Santuario di Maria Ausiliatrice, la “Casa Madre” dei Salesiani al Valdocco, dove è sepolto San Giovanni Bosco. Il punto di arrivo è il Colle Don Bosco. Il tratto torinese attraversa il centro storico fino alla Gran Madre. Dalle rive del Po si possono seguire tre vie. Il “Cammino Alto” o della Superga-Crea, lungo 55 Km, costeggia il fiume fino alla Riseva Naturale del Meisino, sale a Pian Gambino e alla Basilica di Superga, passa per il Bric Croce e tocca Bardassano, Sciolze, Cinzano (Casa Comollo), Cascina Moglia a Moncucco Torinese, Lovencito di Moriondo Torinese, Serra di Buttigliera d’Asti, concludendosi al Colle Don Bosco. Il Cammino Medio o del Lago di Arignano è lungo 42 Km e ricalca l’itinerario precedente fino al Bric Croce; poi devia verso Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese, Marentino, Arignano, Barbaso di Moncucco Torinese e Cascina Moglia, dove si ricongiunge con il Cammino Alto. Il Cammino Basso o di San Domenico Savio è lungo 46 Km e costeggia il tratto torinese del Po fino al Ponte Isabella, sale al Colle della Maddalena, transita per l’Eremo dei Camaldolesi e tocca Pino Torinese, Pecetto, Chieri (con il Duomo e il Centro Visite dedicato a Don Bosco), San Giovanni di Riva presso Chieri (dove si trova la casa natale di San Domenico Savio), Croce Grande di Buttigliera d’Asti, la Cascina Mainito e il Colle Don Bosco. Bosco attraversò queste terre a piedi innumerevoli volte: da giovane per andare a studiare a Chieri, da adulto per incontrare i tanti ragazzi sbandati, emarginati e apparentemente senza futuro che aiutò a trovare la loro strada nella società, nel mondo del lavoro e anche nella vocazione sacerdotale. Don Bosco è l’ideale accompagnatore del turista che vuole andare alla scoperta di chiese, cappelle, piccoli borghi, castelli arroccati sui colli, ville immerse in parchi rigogliosi, cascine disseminate tra campi regolari e ordinate vigne.

Il Cammino è nato nell’ambito del più ampio progetto delle “Strade di Colori e Sapori”, una serie di itinerari scaturiti da un progetto che ha coinvolto la Provincia di Torino e 20 Comuni della Collina Torinese e della pianura del Carmagnolese. Le Strade attraversano e legano tra loro i mille angoli suggestivi di un territorio ricco di attrattive ambientali, agricole, enogastronomiche, storiche, culturali e architettoniche: dai campi dove si coltiva il Peperone di Carmagnola alle peschiere dove si alleva la Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino, dalle vigne che danno il Freisa di Chieri alle colline in cui si raccolgono le ciliegie di Pecetto. E’ la terra che, per l’appunto, diede i Natali a Don Bosco e a San Domenico Savio, ma è anche la terra dell’industria tessile (Chieri) e dei castelli (Pralormo e Santena) in cui si è scritta la storia, del Piemonte prima e dell’Italia poi. E’ un territorio ha saputo “fare squadra”, consolidando in una decina d’anni una rete  promozionale, che vede lavorare fianco a fianco i Comuni, i Parchi del Po e della Collina Torinese, l’Università di Torino, gli operatori turistici, i ristoratori, le aziende agricole (molte delle quali hanno avviato con successo l’attività agrituristica), le associazioni di categoria e quelle culturali. Tutti uniti per promuovere i beni ambientali, storici, architettonici, le risorse economiche e la cultura materiale.




18 maggio 2012

Il Castello apre a Casorati

Montaldo: gioielli e appello per la Biennale
Un appello a favore della biennale di pittura “Felice Casorati” e una sfilata di gioielli d’autore: questi gli eventi nel fine settimana a “Emotion Art”, insieme di mostre di pittura, scultura e fotografia ospitate fino al 3 giugno al castello (orario 16-19 dal lunedì al venerdì, e 10,30-19,30 sabato e domenica; per informazioni: 011-940.60.01, ingresso libero). Oggi, venerdì alle 18, il sindaco di Pavarolo Sergio Bossi e il presidente dell’Associazione piemontese Arte Riccardo Cordero parleranno della biennale di pittura intitolata a Casorati, che rischia di cessare causa scarsità di fondi. «E’ un modo per tenere viva l’attenzione sul nostro evento, di cui quest’anno si sarebbe dovuta tenere l’ottava edizione - annota Enrico Aliberti, assessore pavarolese alla cultura - Ne parliamo a Montaldo perché il castello si sta affermando come sede espositiva di alto livello, e ci potrebbe ospitare in futuro». Aliberti non vedrebbe infatti male un intreccio tra le due manifestazioni, entrambe a cadenza biennale: la “Casorati” negli anni dispari, ed “Emotion Art” in quelli pari.
Cordero fa eco alle parole dell’assessore: «Non dare per spacciata la biennale è fondamentale ma, in parallelo, è necessario sapere quando potrà stanziare la Regione, nostro principale sponsor». Domenica, alle 16,30, andrà invece in scena l’“arte da indossare” della stilista Mara Antonaccio: «I gioielli in parte saranno esposti
su varie superfici e in parte indossati da ragazze vestite di bianco - anticipa la creatrice - Sono opere per le quali impiego i materiali più vari, dalla plastica alle pietre dure fino ai metalli preziosi ».

Corriere di Chieri, venerdì 18 maggio 2012

7 maggio 2012

Per le mamme


4 maggio 2012

La Biennale di pittura salta il turno

Costi da tagliare. Pavarolo medita il trasferimento a Montaldo

La biennale di pittura Felice Casorati” slitta al 2013: ragioni finanziarie e organizzative suggeriscono di rinviare l’ottava edizione, in programma quest’anno. «I soldi sono il primo problema - esordisce l’assessore alla cultura Enrico Aliberti - Ma anche il tempo è scarso: se oggi ricevessimo i finanziamenti necessari, sarebbe comunque troppo tardi per inviare il bando alle Accademie italiane di Belle arti e ottenere una congrua partecipazione». Meglio allora rinviare di dodici mesi, e ripensare la manifestazione dalle radici. «Sicuramente l’evento dovrà “dimagrire” - specifica Aliberti - Per esempio dovremo evitare il via-vai delle  opere: si parteciperà con una foto inviata per e-mail, e si spediranno su richiesta della giuria solo i quadri selezionati o premiati». Se in passato la partecipazione è stata gratuita, in futuro potrebbe non essere più così: «Potremmo chiedere un contributo all’iscrizione, come si fa per tutti i concorsi. Ma ciò implica una diversa gestione della contabilità». Non è poi escluso che per ragioni di spazio e di economia la rassegna lasci il castello di Pavarolo, che ha ospitato le ultime esposizioni. Potrebbe approdare nel palazzo sulla collina dirimpetto, dall’altro lato della Rezza: «Il castello di Montaldo è una cornice prestigiosa per gli eventi culturali: potrebbe ospitare la nostra esposizione ». Nelle passate edizioni, il castello di Pavarolo è stato  concesso a prezzo di favore dai proprietari: ma le sale sono piccole, e a settembre spesso sono impegnate da matrimoni. Anche Montaldo ospita matrimoni tutto l’anno, ma ha a disposizione ben altri spazi, che
potrebbe offrire gratuitamente. L’alternativa sarebbe la sala al piano alto della scuola elementare “Casorati”: «Però lo spazio serve alle attività didattiche, e la Biennale si svolge quando la scuola è già iniziata».
La manifestazione, nata nel 1997, è intitolata al grande artista che a Pavarolo aveva lo studio nella “casetta bianca” di via Maestra, e che del paese fu sindaco l’indomani della Liberazione. Nelle passate edizioni è stata organizzata dall’Associazione piemontese Arte, guidata da Riccardo Cordero: nel 2010 hanno partecipato 160 concorrenti da tutta Italia e selezioni di giovani artisti esteri, da Barcellona, Cracovia ed
Helsinki. L’ultima biennale è costata 65.000 euro: tanti ne occorreranno per la prossima? «Potremmo
farcela con un terzo della somma, pur di mantenere la continuità di un evento così importante per il nostro paese» sostiene Aliberti. Ma i soldi da dove arriveranno? «Occorrono aiuti dalla Provincia e soprattutto
dalla Regione, che in passato ci ha molto sostenuti. Se poi avremo aiuti da sponsor privati, meglio ancora».Dall’assessorato alla Cultura della Regione prendono atto del cambiamento di programma, ma rilanciano con un occhio al futuro: «Siamo a disposizione per pensare alla prossima biennale: non solo come cofinanziatori, ma nella progettazione».

Corriere di Chieri, 4 maggio 2012

30 marzo 2012

La Biennale prova a sopravvivere lasciando Pavarolo per Montaldo

Restano indispensabili gli aiuti della Regione: arriveranno?

La biennale di pittura “Felice Casorati” ha le valige pronte per emigrare da Pavarolo al cocuzzolo di fronte: il castello di Montaldo, sull’altra sponda della vallata. Ma il suo futuro è appeso a un “sì” della Regione. Enrico Aliberti, assessore alla cultura, è preoccupato per il tempo che passa e per la difficoltà di farsi ricevere  dall’assessore regionale alla cultura Michele Coppola: «Vorremmo incontrarlo, per sapere quanto la Regione può stanziare per la nostra manifestazione. Invece, per ora non siamo riusciti a ottenere nemmeno un appuntamento ». La situazione è semplice: o la Regione mette mano al portafogli oppure salta la Biennale che nel 2012 dovrebbe approdare all’ottava edizione. «Ci servono come minimo 40.000 euro», ipotizza
il sindaco Sergio Bossi. «Mi accontenterei anche della metà», azzarda Aliberti. Ma, pochi o tanti che siano, da un tot di soldi certi si deve partire. Col rischio di essere già in ritardo: «Bisogna redigere il bando, inviarlo alle Accademie di belle arti, sperare che gli allievi decidano di partecipare prima che la scuola chiuda per le
vacanze». Nel cuore dell’estate, di solito, la giuria sceglie le opere vincitrici e selezionate, destinate a essere
esposte a ottobre. Poi bisogna stampare il catalogo e allestire la mostra. Con 20.000 euro potreste farcela? «Penso di sì, aggiungendo qualcosa da parte di sponsor, e magari un contributo dalla Provincia - risponde Aliberti - Il Comune, invece, per i vincoli alle spese di rappresentanza potrebbe stanziare solo qualche centinaio di euro». Aliberti ha inoltre pronto un piano di risparmi, pur di salvare la rassegna: «Primo: spostare l’esposizione nel castello di Montaldo, sede prestigiosa dove verremmo ospitati gratis. Secondo: spedizione
via email delle foto delle opere in concorso, in modo da limitare le spese postali alle sole tele che la giuria selezionerà per la mostra. Terzo: riduzione del numero dei cataloghi». Consideriamo la peggiore delle ipotesi, quella in cui la Regione si tiri indietro del tutto. Che sarà della Biennale? «Non può morire - è certo il sindaco Bossi - Per i nostro territorio è una manifestazione unica nel suo genere, di respiro internazionale». E poi c’è un’altra ragione: «Noi ci proponiamo come “paese di Casorati”, abbiamo trasformato il centro storico in museo all’aperto di opere a mosaico. Dovesse chiudere la Biennale, si esaurirebbe la fonte da cui ogni anno si sceglie un’opera da aggiungere alla nostra collezione».

Enrico Bassignana
Corriere di Chieri, 30 marzo 2012 

17 febbraio 2012

Attori con “I senza età” Invito della compagnia pensando a nuove fiabe

Ci sono la storia dell’amore impossibile tra la Bella e la Bestia, oppure la magica valigia di Mary Poppins nel
futuro della compagnia teatrale “I senza età”, per cui la regista Eleonora Benvenuto è in cerca di attori.
L’appuntamento è per domani, sabato, alle 16 nei locali comunali di San Defendente.«Voglio verificare le disponibilità - spiega - In base al numero e alle caratteristiche degli attori decideremo il copione».
La compagnia amatoriale, sorta nel 2010, ha già all’attivo due produzioni: ha esordito con “Peter Pan” e portato poi   in scena ”C’era una volta il varietà”. «In entrambi i casi si tratta di musical - specifica la regista - Vorremmo proseguire con questo genere sia perché abbiamo verificato il gradimento del pubblico, sia perché ci consente di portare in scena non solo attori, ma anche cantanti e ballerini». Ci sono dei limiti d’età, per farsi avanti? «Vanno bene tutte le età, dato che ci sono testi in cui i bambini sono necessari. Sarà benvenuto anche chi non è mai salito su un palcoscenico». Eleonora Benvenuto sarà ancora volta affiancata da Barbara Bruno, che curerà la parte canora, dal tecnico audio sedicenne Daniele Boretto, e dalla scenografa Nucia Ferrero.
Nel caso in cui ci sia la ”forza lavoro” sufficiente per mettere in cantiere una nuova produzione, quando potreste debuttare? «Dipende dalla complessità del copione che sceglieremo. Una data potrebbe essere settembre, per la festa patronale di San Secondo». Quanto costa aderire? «Niente: da chi decide di interpretare una parte ci
aspettiamo solo la costanza nelle prove e negli spettacoli».

31 gennaio 2012

La “cavia” col notebook nella scuola senza libri

«Sono metodi più creativi, però...»
 "Al mattino nello zainetto metto solo il diario, il portapenne e questo». Elisa porge una busta imbottita color
rosa shocking: contiene un notebook. Glielo ha dato la scuola, l’istituto professionale “Giulio” di via Bidone,
a Torino. Perché Elisa Cegliese ogni giorno parte da casa, a Pavarolo, per entrare nell’aula della 2ª G a indirizzo sociale.

Retrospettiva nella scuola Pavarolo cerca espedienti per salvare la Biennale

ARTE - In difficoltà il concorso “Casorati”

Una retrospettiva delle opere vincitrici della Biennale di pittura “Felice Casorati”, in modo da non perdere la cadenza del concorso e riprogettarlo in versione più “leggera” e soprattutto economica. E’ questa una delle prospettive per l’anno in corso, che dovrebbe varare l’ottava edizione del concorso iniziato nel 1997.
Il sindaco Sergio Bossi elenca i vincoli che pesano sul futuro della rassegna: «Innanzitutto l’impegno  economico del Comune: per legge, sul fronte culturale, non possiamo spendere per ogni evento più del 20 per cento di quanto avevamo stanziato nel 2004». Dunque, il Comune può mettere nel piatto appena 600 euro.

20 gennaio 2012

Proposta Zago «Opere d’arte per arricchire le rotonde»

Trasformare Chieri in un “museo diffuso”, utilizzando le rotonde stradali come basi sulle quali collocare opere d’arte. La proposta parte dal pittore e scultore chierese Guerrino Zago, ed è stata formalizzata  all’inaugurazione dell’associazione “Veneti del Chierese”. «La rotonda di Porta Torino, col globo realizzato da Silvio Vigliaturo, potrebbe essere solo l’inizio - argomenta Zago -

Cambia giudice la contesa per il Casorati

Il “Ritratto della sorella Elvira”, dipinto nel 1925 da Felice Casorati, resterà ancora per un anno in deposito alla Galleria d’Arte Moderna di Torino. E’ infatti slittata a fine 2012 la causa che oppone Francesco Casorati,
78 anni, figlio ed erede del pittore (assistito dagli avvocati Lorena Iannuzzi e Cristina Rey) ad Annamaria Paravidino (patrocinata dagli avvocati Jenny Castelli e Felicetta Oddono). L’opera venne rubata nella
notte tra il 22 e il 23 gennaio 1963 dalla celebre “casetta bianca” che l’artista possedeva in via Maestra, a Pavarolo. Fu ritrovata il 24 gennaio 2007 dai carabinieri a Milano in casa Paravidino. In un primo tempo il dipinto, del valore di circa 800.000 euro, viene restituito a Casorati. Poi la Paravidino intenta una causa, sostenendo di essere entrata in possesso dell’opera in piena buona fede; di averla ricevuta in dono dai genitori, che a loro volta l’avevano acquistata da un antiquario genovese oggi defunto.

17 novembre 2011

Il mare di Francesco Casorati

Dieci anni di dipinti in una bella mostra allestita a Cuneo
“L’idea della sospensione e della precarietà, non intesa come incertezza esistenziale o imminente catastrofe – semmai unico possibile teatro degli umani eventi – sembra inseguire e connotare piùche mai i recenti lavori di Francesco Casorati”: con queste note della prof. cuneese Ida Isoardi, inizia il vigoroso e sottile testo critico che accompagna il catalogo della mostra di arte contemporanea “Francesco Casorati. Dipinti 2001- 2011”, in corso negli spazi espositivi della Galleria d’arte Skema 5 di via XX Settembre, 10 a Cuneo.

11 novembre 2011

«Per gli accorpamenti dateci tempo»

Le scuole del Chierese, dislocate su otto Comuni, chiedono una deroga
Il mondo dell’istruzione del Chierese ha bisogno di tempo per riflettere. In un territorio tanto articolato è impossibile realizzare gli accorpamenti previsti dal Governo. Sindaci e dirigenti scolastici concordano per  richiedere una deroga in Provincia. Le scuole chieresi sono dislocate su 8 Comuni, ma divise in 5 autonomie,  3 circoli delle primarie e 2 delle medie. Accorpare con un criterio didattico appropriato tutti gli ordinamenti, dando vita a istituti comprensivi di mille bambini, è un’impresa inattuabile nel giro di pochi mesi.

Il Natale diventa più originale se le creazioni sono riciclate

Impareranno a costruire il “paper Christmas tree”, i bambini che domani, sabato, parteciperanno al  laboratorio “Riciclo, creo, mi diverto”. Lo anima ogni sabato Eleonora Sorba in orario 15-17 nella sala di San Defendente messa a disposizione dal Comune. «In parole povere, impareremo a costruire un albero di Natale partendo da una normale rivista - spiega l’animatrice - Ci stiamo avvicinando al periodo natalizio, e in questo come nei sabati che verranno impareremo a costruire oggetti per decorare la casa, o che possono trasformarsi in piccoli regali».

21 ottobre 2011

Corsa per salvare la Biennale

Pavarolo senza fondi. Concorso allargato al Chierese?
La Biennale “Casorati” del prossimo anno potrebbe saltare. Se non si troveranno i soldi, dopo sette edizioni il concorso di pittura riservato agli allievi italiani delle Accademie di belle arti rischia di essere cancellato.
Ma il sindaco Sergio Bossi è preoccupato e ottimista allo stesso tempo: «Ho tre frecce al mio arco». La prima? «Trasformare la Biennale: è nata come evento pavarolese, può diventare una manifestazione aperta a tutti i Comuni che, nel Chierese, decideranno di aderire». E poi? «Coinvolgere i privati.

9 settembre 2011

Pavarolo costruirà la nuova scuola. Spinta decisiva dalla Regione

Stanziati 860mila euro. Edificio in classe energetica A+
La Regione ha assegnato un contributo di 860.000 euro per finanziare la costruzione del polo scolastico che dovrà sorgere a valle di via Baldissero, a lato del campo sportivo.Adesso il Comune deve indire un bando e scegliere i professionisti che, partendo dal progetto preliminare disegnato dagli architetti Arianna Quaglia e Luca Tartaglia, dovranno redigere il progetto definitivo: dovrà essere pronto tra 180 giorni. In parallelo la Giunta dovrà muoversi per reperire i soldi che ancora mancano per pagare tutta l’opera, il cui costo stimato è di 2,5 milioni. «Il primo finanziamento regionale l’abbiamo ricevuto perché ci proponiamo di costruire un  edificio quasi autosufficiente sul piano energetico - spiega il sindaco Sergio Bossi - Ora batteremo cassa all’assessorato all’istruzione. Contiamo su un contributo di 500.000 euro e siamo ottimisti ». Perché? «In passato abbiamo rinunciato a finanziamenti di minore entità, quando ci siamo resi conto che l’ampliamento della scuola di via Maestra sarebbe stato solo un palliativo. Quindi siamo ben messi in graduatoria tra i  richiedenti anche perché, nel frattempo, abbiamo assorbito l’elementare di Montaldo e, con un edificio nuovo, potremo rispondere in pieno alla normativa antisismica che nel frattempo è entrata in vigore per gli edifici pubblici». E i soldi che mancano? «Abbiamo già accantonato 700.000 euro negli anni. Ne rimangono 440.000, per i quali accenderemo un mutuo». La scuola si svilupperà su due livelli. Il pianterreno ospiterà le aule per tre sezioni della materna (per un massimo di 100 bambini), la cucina e la mensa. «La mensa è unica, perché gli alunni dell’asilo e dell’elementare pranzano in orari diversi - spiega l’architetto Tartaglia - E’ inoltre prevista la cucina, per consentire la preparazione di pasti sul posto, senza dover ricorrere a un fornitore  esterno ». L’elementare sarà al primo piano, dimensionata su 150 alunni: avrà cinque aule e la palestra. Secondo i progettisti, da quando verrà avviato il cantiere occorreranno 22 mesi per completare l’opera. Il complesso apparterrà alla classe energetica A+: è la più efficiente, con la miglior combinazione tra comfort abitativo e risparmio energetico grazie all’impianto di riscaldamento/ condizionamento e alle tipologie di materiali, pareti e serramenti che costituiscono l’involucro dell’edificio. La nuova scuola produrrà l’energia che le occorre: sulla falda del tetto della palestra, rivolto a sud, verrà installata una serie di pannelli fotovoltaici. Su altra superficie, sempre rivolta a sud, verranno collocati 25 pannelli solari termici. Dal punto di vista  architettonico, l’edificio è ispirato al contesto culturale e naturale in cui andrà a inserirsi. «La sua pianta ricorderà quella delle vecchie cascine, con un cortile centrale - osserva il sindaco - I muri perimetrali avrannomattoni faccia a vista, mentre la palestra avrà un rivestimento in lamiera coibentata: uno “stacco” per evidenziare come la costruzione sia di epoca e concezione moderne». Aggiungono i due progettisti: «Il nuovo edificio sarà costruito a fondovalle e perciò lo si vedrà dall’alto. Per questa ragione abbiamo progettato tetti
piani, che avranno uno strato di finitura in ghiaia e poi saranno rivestiti di piante». Per la progettazione dei volumi e delle relative aperture sono stati presi in considerazione anche i venti dominanti nell’area. Infatti sul lato nord, colpito dal vento, le poche finestre avranno dimensioni ridotte; i locali destinati ad aule o laboratori saranno invece rivolti  ad est o a sud, specialmente quelli delle varie sezioni della materne: avranno anche unamaggiore luminosità. Nel suo insieme, il posizionamentodelle aperture punta a rendere massima la  ventilazione naturale degli ambienti, per ridurre la necessità del condizionamento d’aria in estate.

Enrico Bassignana

Corriere di Chieri, 9 settempbre 2011