Visualizzazione post con etichetta scuola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scuola. Mostra tutti i post

30 dicembre 2014

Locali in affitto se il corso si paga

Affitto per i corsi a pagamento, libero accesso per quelli gratuiti: questa la discriminante decisa dal
Comune di Pavarolo per concedere in uso le sale dell’ex elementare dei Tetti San Defendente e la palestra della scuola elementare “Casorati”. A San Defendente, unico a pagare sarà Glenn Richardson, che guida il corso d’inglese: a suo carico un rimborso spese forfettario per l’uso dei locali di 100 euro. Non pagano invece gli altri utilizzatori, dal corso di pittura a quello di canto, dallo yoga al gruppo teatrale.

31 gennaio 2014

I genitori portano a scuola circo, ginnastica e karate

Pavarolo propone una stagione di attività

Arti circensi per gli alunni delle elementari, ginnastica ritmica e artistica per i bambini delle materne. Sono alcune delle proposte attivate per le due scuole di Pavarolo dall’associazione di genitori “Felicemente”, presieduta da Roberto Lanteri. «Il nostro obiettivo è dare ai nostri figli un progetto educativo extra-scolastico, a base di gioco, motricità, sport e arte – riassume Lanteri, 35 anni, infermiere in rianimazione al Cto – In questo senso ci siamo accordati col nostro Consiglio d’istituto».
Per l’elementare i rientri sono quattro alla settimana, facoltativi e coordinati da Serena Tiddia: riguardano mini-basket, musica (col gruppo andezenese Musiqueros), teatro, “acrobimbi” (arti circensi di base), karate (col maestro montaldese Roberto Tranchetta), teatro, pittura (col pittore pavarolese Claudio Bertinetti). «Il costo per la frequenza è minimo – segnala Lanteri –  Bertinetti,
per esempio, insegna gratuitamente: alle famiglie chiediamo solo 30 euro per il materiale».
Le attività per la materna, coordinate da Monica Testa, prevedono tre rientri la settimana:  «Musica, minibasket, ginnastica ritmica e artistica – elenca il presidente – Anche qui i costi sono più contenuti: le venti lezioni di ginnastica, per esempio, costano 135 euro, e impegnano l’insegnante e due assistenti».
Insieme a Lanteri dell’associazione fanno parte Serena Tiddia (vicepresidente), Francesca Lo Cascio (segretaria), Paola Bossi (tesoriera), Nicoletta Vitale, Daniela Testa, Erica Zilianti, Monica Testa, Elena Buetti, Rosanna Cochis e Naima Tagiuri. «Non ci limiteremo alle attività con i bambini – anticipa Lanteri – Vogliamo infatti organizzare incontri per genitori (gratuiti e aperti a tutti), per affrontare vari temi: il bullismo, la dislessia ma anche il primo soccorso in ambito domestico: a
questo proposito abbiamo già dei contatti con la Croce Rossa».

Corriere di Chieri, 24 gennaio 2014

25 maggio 2012

Soltanto le Papere entrano gratis nella palestra comunale

Papere gratis, gli altri a pagamento: la Giunta comunale ha stabilito la quota da pagare per l’uso dei locali a
pianterreno e all’ultimo piano della scuola elementare “Casorati”, in via Maestra 37. Per l’anno sociale 2011-2012, l’associazione “Le Papere” non pagherà niente: «Opera nell’ambito del  volontariato, organizzando corsi di ginnastica dolce - spiega il sindaco Sergio Bossi - Non chiediamo affitto perché il gruppo offre un servizio alla popolazione». Discorso diverso per le altre tre associazioni che usano le due sale-palestra.  Dall’associazione Yoshin Riu (arti marziali), che ai suoi iscritti chiede il solo rimborso delle spese di  assicurazione, il Comune vuole una quota annua di 400 euro per l’uso di due giorni la settimana. Anche il gruppo joga “Jiva, il soffio e il ritorno” pagherà 400 euro (ma per un solo incontro settimanale), mentre 600 arriveranno dal gruppo di arti marziali ”Tigre e gru” (due lezioni la settimana):entrambi questi gruppi chiedono il pagamento di una quota ai loro iscritti.

Corriere di Chieri, 25 maggio 2012

7 maggio 2012

Per le mamme


23 marzo 2012

Baldissero, a rischio la scuola media

Troppo poche le iscrizioni dei “primini”. Il sindaco: «Scelte inspiegabili»

Su 40 potenziali “primini”, appena una quindicina si è fatta avanti: rischia di andare in fumo l’occasione di portare a Baldissero la scuola media. Le iscrizioni sono state chiuse, infatti, e non è stato raggiunto il numero
necessario a far partire la prima classe, destinata a partire da settembre nel complesso completamente ristrutturato della scuola Berruto.
«Mancano ancora uno o due ragazzi – sta sulle spine il sindaco Carlo Corinto – Prima gli iscritti erano 14, poi negli ultimi giorni siamo arrivati a 16 con una famiglia ancora indecisa. Speriamo in una sorpresa finale».
La soglia da raggiungere, infatti, è di 18 alunni. Nonostante il termine per le iscrizioni sia scaduto, ci sarà tempo fino a luglio per i ripensamenti e quindi  per tenere viva la speranza. Eppure lo scorso novembre,
quando l’operazione venne concordata, la speranza era una quasi-certezza. Perché i “ragazzi del 2001” a Baldissero non mancano: «Se consideriamo i ragazzi che dovranno iscriversi alle medie, avremmo 40 potenziali studenti – spiega il sindaco – Di questi, 26 hanno già frequentato le elementari da noi. Eppure, nel momento di scegliere la scuola media, doversi hanno preferito altre destinazioni ». I motivi di questa scelta? « Inspiegabili – risponde secco Corinto – Abbiamo fatto tre riunioni con tutte le famiglie interessate, spiegando loro come cambierà la situazione scolastica dal prossimo anno e facendo presente la grande opportunità che il Comune sta offrendo». Dal prossimo anno, infatti, la “mappa scolastica” del Chierese dovrà essere ridisegnata per dare vita a “istituti comprensivi” di almeno 1.000 studenti e comprendenti sezioni di materne, elementari e medie. In sostanza, alcune sezioni dovranno essere accorpate per soddisfare le esigenze delle nuove disposizioni legislative. In questa operazione Chieri, Comune capofila, ha lamentato la difficoltà di garantire gli spazi necessari per accogliere l’utenza non residente nel proprio territorio. Perciò Baldissero aveva messo a disposizione i locali del rinnovato complesso scolastico di via Roma 15 per ospitare una
sezione di scuole medie inferiori. «Invece, per la scelta di tre o quattro famiglie, tutte le altre dovranno
rinunciare al servizio - prova a suscitare sensi di colpa Corinto - Non solo. In attesa del ridimensionamento degli istituti, ancora non possono sapere per certo dove andranno i loro figli il prossimo anno. Noi potevamo garantire una certa sicurezza senza rischi di spostamenti e scorporamento delle classi. Invece così...».
Se la nuova sezione non dovesse partire non solo dovranno essere riviste le domande d’iscrizione, il Comune dovrà anche rinunciare ad un risparmio di circa 50-60 mila euro. Baldissero spende infatti 120 mila euro all’anno per il trasporto scolastico dei ragazzi delle medie verso Chieri e San Mauro. Con la scuola
media “in casa”, il risparmio sarebbe di circa il 50%. «Sarebbe davvero un peccato perdere questa opportunità, anche perché sono anni che cerchiamo di portare le medie a Baldissero ». In questo senso, solo negli ultimi tempi sono state realizzate nuove aule e laboratori; da poco è stata inaugurata la palestra
omologata dal Coni e annessa all’edificio scolastico. A ciò si aggiunge la disponibilità del Comune di dar vita a servizi integrativi eventualmente richiesti dalle famiglie. Ma Corinto vive la situazione quasi come segno di ingratitudine: «Ecco come è stato ripagato il nostro lavoro.Abbiamo davvero fatto tutto il possibile, a partire dalle riunioni per spiegare alle famiglie i benefici e i vantaggi che deriveranno a tutta la comunità». Non avete un asso nella manica? «Basta così. Abbiamo esaurito tutte le nostre energie. Questa volta sono realmente deluso e mi dispiace per chi, pur credendo nel nostro lavoro, sarà costretto a rinunciare a questo servizio di primaria importanza».

Luca Bertola
Corriere di Chieri, 23 marzo 2012

8 febbraio 2012

Modulo o tempo pieno?

Iscrizioni, le scuole primarie si presentano

Materne ed elementari si presentano ai “primini”.Come tutti gli anni, arriva il momento dell’iscrizione a scuola, ma è meglio quella paritaria o la statale? Tempo pieno o modulo? Le iscrizioni per i circoli didattici di Chieri saranno dal 31 gennaioal 16 febbraio. L’ufficio scolastico  del Comune ha organizzato due incontri, per  presentare, ai genitori, le scuole dell’infanzia e della primaria. Il primo appuntamento, dedicato alle elementari, è lunedì alle 18 in sala della Conceria, via della Conceria 2, con i dirigenti scolastici del primo, secondo e terzo circolo e delle scuole paritarie.

31 gennaio 2012

La “cavia” col notebook nella scuola senza libri

«Sono metodi più creativi, però...»
 "Al mattino nello zainetto metto solo il diario, il portapenne e questo». Elisa porge una busta imbottita color
rosa shocking: contiene un notebook. Glielo ha dato la scuola, l’istituto professionale “Giulio” di via Bidone,
a Torino. Perché Elisa Cegliese ogni giorno parte da casa, a Pavarolo, per entrare nell’aula della 2ª G a indirizzo sociale.

Un prato in testa agli alunni

Ultimato il progetto per una scuola su pali antisismici
Verde isolante e pannelli solari sul tetto del nuovo edificio che costerà 3,1 milioni

Su un’isola e con un prato sul tetto. E’ questa la versione definitiva del progetto elaborato dagli architetti Arianna Quaglia e Luca Tartaglia, per il complesso scolastico che dovrà sorgere a valle di via Baldissero, a lato del campo sportivo. Ora sarà presentato in Regione, con la richiesta di un finanziamento da mezzo milione di euro.

20 gennaio 2012

Salone più accogliente a Pavarolo


Muri e termosifoni dipinti di fresco, verifica della sicurezza dei locali e degli impianti, pellicole adesive a
protezione dei vetri della palestra: approfittando della chiusura natalizia, il Comune ha messo mano alla manutenzione delle scuole elementare e materna, spendendo 20.000 euro. «Dalla direzione didattica hanno
presentato un elenco di richieste, cui abbiamo dato risposta - segnala il sindaco Sergio Bossi - Con
l’occasione abbiamo reso più accoglienti la palestra a pianterreno e il salone nel sottotetto, cioè i due locali
dell’elementare che talvolta usiamo per mostre o conferenze».



Corriere di Chieri, 13 gennaio 2012

11 novembre 2011

«Per gli accorpamenti dateci tempo»

Le scuole del Chierese, dislocate su otto Comuni, chiedono una deroga
Il mondo dell’istruzione del Chierese ha bisogno di tempo per riflettere. In un territorio tanto articolato è impossibile realizzare gli accorpamenti previsti dal Governo. Sindaci e dirigenti scolastici concordano per  richiedere una deroga in Provincia. Le scuole chieresi sono dislocate su 8 Comuni, ma divise in 5 autonomie,  3 circoli delle primarie e 2 delle medie. Accorpare con un criterio didattico appropriato tutti gli ordinamenti, dando vita a istituti comprensivi di mille bambini, è un’impresa inattuabile nel giro di pochi mesi.

Il Natale diventa più originale se le creazioni sono riciclate

Impareranno a costruire il “paper Christmas tree”, i bambini che domani, sabato, parteciperanno al  laboratorio “Riciclo, creo, mi diverto”. Lo anima ogni sabato Eleonora Sorba in orario 15-17 nella sala di San Defendente messa a disposizione dal Comune. «In parole povere, impareremo a costruire un albero di Natale partendo da una normale rivista - spiega l’animatrice - Ci stiamo avvicinando al periodo natalizio, e in questo come nei sabati che verranno impareremo a costruire oggetti per decorare la casa, o che possono trasformarsi in piccoli regali».

4 novembre 2011

Scuole, pesanti incognite

Con l’accorpamento autonomie in pericolo
Scuole accorpate per far fronte alla crisi: rischiano le autonomie scolastiche? Per rispettare i parametri imposti dall’ultima Finanziaria a Chieri si prospetta il caos.Materne, elementari e medie dovranno unirsi in istituti comprensivi di almeno 1000 alunni, massimo 1200, ma i dirigenti scolastici hanno già i sudori freddi:
come creare dei complessi scolastici omogenei in un territorio con solo due scuole medie e 4.600 bambini suddivisi in una trentina di plessi scolastici? Nell’accorpamento non sono a rischio anche dei posti di lavoro? La Giunta regionale ha dato via libera, la scorsa settimana, ai criteri di dimensionamento scolastico, ma se nelle grandi città è più facile accorpare scuole d’infanzia, primarie e secondarie in Istituti Comprensivi di  almeno 1000 studenti, nella Provincia la situazione si complica:

9 settembre 2011

Pavarolo costruirà la nuova scuola. Spinta decisiva dalla Regione

Stanziati 860mila euro. Edificio in classe energetica A+
La Regione ha assegnato un contributo di 860.000 euro per finanziare la costruzione del polo scolastico che dovrà sorgere a valle di via Baldissero, a lato del campo sportivo.Adesso il Comune deve indire un bando e scegliere i professionisti che, partendo dal progetto preliminare disegnato dagli architetti Arianna Quaglia e Luca Tartaglia, dovranno redigere il progetto definitivo: dovrà essere pronto tra 180 giorni. In parallelo la Giunta dovrà muoversi per reperire i soldi che ancora mancano per pagare tutta l’opera, il cui costo stimato è di 2,5 milioni. «Il primo finanziamento regionale l’abbiamo ricevuto perché ci proponiamo di costruire un  edificio quasi autosufficiente sul piano energetico - spiega il sindaco Sergio Bossi - Ora batteremo cassa all’assessorato all’istruzione. Contiamo su un contributo di 500.000 euro e siamo ottimisti ». Perché? «In passato abbiamo rinunciato a finanziamenti di minore entità, quando ci siamo resi conto che l’ampliamento della scuola di via Maestra sarebbe stato solo un palliativo. Quindi siamo ben messi in graduatoria tra i  richiedenti anche perché, nel frattempo, abbiamo assorbito l’elementare di Montaldo e, con un edificio nuovo, potremo rispondere in pieno alla normativa antisismica che nel frattempo è entrata in vigore per gli edifici pubblici». E i soldi che mancano? «Abbiamo già accantonato 700.000 euro negli anni. Ne rimangono 440.000, per i quali accenderemo un mutuo». La scuola si svilupperà su due livelli. Il pianterreno ospiterà le aule per tre sezioni della materna (per un massimo di 100 bambini), la cucina e la mensa. «La mensa è unica, perché gli alunni dell’asilo e dell’elementare pranzano in orari diversi - spiega l’architetto Tartaglia - E’ inoltre prevista la cucina, per consentire la preparazione di pasti sul posto, senza dover ricorrere a un fornitore  esterno ». L’elementare sarà al primo piano, dimensionata su 150 alunni: avrà cinque aule e la palestra. Secondo i progettisti, da quando verrà avviato il cantiere occorreranno 22 mesi per completare l’opera. Il complesso apparterrà alla classe energetica A+: è la più efficiente, con la miglior combinazione tra comfort abitativo e risparmio energetico grazie all’impianto di riscaldamento/ condizionamento e alle tipologie di materiali, pareti e serramenti che costituiscono l’involucro dell’edificio. La nuova scuola produrrà l’energia che le occorre: sulla falda del tetto della palestra, rivolto a sud, verrà installata una serie di pannelli fotovoltaici. Su altra superficie, sempre rivolta a sud, verranno collocati 25 pannelli solari termici. Dal punto di vista  architettonico, l’edificio è ispirato al contesto culturale e naturale in cui andrà a inserirsi. «La sua pianta ricorderà quella delle vecchie cascine, con un cortile centrale - osserva il sindaco - I muri perimetrali avrannomattoni faccia a vista, mentre la palestra avrà un rivestimento in lamiera coibentata: uno “stacco” per evidenziare come la costruzione sia di epoca e concezione moderne». Aggiungono i due progettisti: «Il nuovo edificio sarà costruito a fondovalle e perciò lo si vedrà dall’alto. Per questa ragione abbiamo progettato tetti
piani, che avranno uno strato di finitura in ghiaia e poi saranno rivestiti di piante». Per la progettazione dei volumi e delle relative aperture sono stati presi in considerazione anche i venti dominanti nell’area. Infatti sul lato nord, colpito dal vento, le poche finestre avranno dimensioni ridotte; i locali destinati ad aule o laboratori saranno invece rivolti  ad est o a sud, specialmente quelli delle varie sezioni della materne: avranno anche unamaggiore luminosità. Nel suo insieme, il posizionamentodelle aperture punta a rendere massima la  ventilazione naturale degli ambienti, per ridurre la necessità del condizionamento d’aria in estate.

Enrico Bassignana

Corriere di Chieri, 9 settempbre 2011

17 giugno 2011

Pavarolo si spezza sul calcio «Ma il campo è da rifare»

Calano i soldi per i lavori alle strade

Stornare 41.000 euro dalla manutenzione delle strade, per regalare un tappeto erboso nuovo di zecca alla  squadra di calcio Pavarolo 2004, neopromossa in Prima Categoria. Una decisione controversa che ha implicato una variazione al bilancio appena approvato, ha spinto l’assessore all’istruzione e servizi sociali Eleonora Sorba a dimettersi dalla Giunta (specificando che il disaccordo riguarda solo l’impianto d’irrigazione a corredo del nuovo prato), e ha sollevato critiche dall’opposizione.

14 giugno 2011

I "perchè" dell'assessore

Molti concittadini sono rimasti sorpresi dalla notizia delle dimissioni come assessore di Eleonora Sorba. Eleonora è stata per diversi anni il motore di molte riuscite manifestazioni e iniziative collegate alla scuola, alla musica, e alla cultura in generale.

4 febbraio 2011

Prende forma la scuola a Pavarolo - Ora si cerca l’aiuto della Regione

Ha preso forma il polo scolastico che dovrà sorgere a valle di via Baldissero, a lato del campo sportivo: l’hanno disegnato gli architetti Arianna Quaglia e Luca Tartaglia. «Ospiterà la scuola materna, composta da tre sezioni, e la scuola elementare “Casorati” - anticipano i progettisti - Disporrà di una palestra e di tutti i locali accessori: mensa, cucina e spazi per attività parascolastiche». I posti saranno 150 per l’elementare e 100 per la materna: in pratica si tratta
di raddoppiare o più la capienzadegli attuali edifici. I tempi? Tre anni circa, se i finanziamenti arriveranno e se non ci saranno intoppi.
Il progetto ora è in Regione: «Stiamo concorrendo a un bando per finanziare la costruzione di nuove scuole - spiega il sindacoSergio Bossi - A fronte di una spesa prevista di 2,5 milioni, aspiriamo a un contributo di 860.000 euro.
Tra due mesi sapremo se la nostra sarà inserita tra le opere finanziate». Per arrivare alla somma necessaria, però,
manca ancora parecchio. Ma Bossi non è preoccupato: «Mezzo milione potrà arrivare dal ministero dell’Istruzione e altri
700.000 li abbiamo già accantonati noi. Restano 440.000 euro, per i quali accenderemo un mutuo». Prima della collocazione attuale,s’erano già valutate altre due ipotesi. Il sindaco le riassume: «La prima: costruire solo la materna,
su un terreno adiacente al parco di Villa Enrichetta, all’altezza della cappella di San Sebastiano. Una soluzione che poi è stata scartata per più ragioni: le principali riguardano la difficile viabilità della zona e la natura del terreno, che avrebbe fatto crescere i costi di costruzione».
Nel frattempo, però, si profila la variante di Villa Enrichetta, che concede spazi al Comune in cambio della ristrutturazione  dell’edificio storico e delle sue pertinenze. «Ecco allora la seconda ipotesi - prosegue il sindaco - Costruire la scuola materna in adiacenza all’elementare, utilizzando lo spazio del magazzino comunale nel frattempo trasferito all’Olmetto ».
E’ un progetto fattibile, per il quale dal ministero dell’Istruzione arrivano anche 200.000 euro. «Però ecco entrare in campo altre variabili. Pensavamo, in contemporanea, di fare delle ristrutturazioni anche all’edificio dell’elementare.
Ma, a causa delle nuove normative per il risparmio energetico, il costo sale oltre le nostre previsioni ».
Non è tutto: «Si aggiunge l’obbligo di adeguare le strutture scolastiche dal punto di vista antisismico: una spesa improponibile, dovendo lavorare sul vecchio». Ed ecco allora l’ultima soluzione: «Stavamo pensando a un complesso
polivalente nei pressi del campo sportivo, dove ospitare anche il municipio, uffici, un ristorante. Rinunciamo a questa idea e destiniamo lo spazio alle scuole». E’ su questo spunto che gli architetti Quaglia e Tartaglia si sono messi al lavoro: «Avremo un complesso che apparterrà alla classe energetica A+. Sulla falda del tetto della palestra, rivolta a sud,
verrà installata una serie di pannelli fotovoltaici a completa copertura del fabbisogno di energia elettrica, mentre su altra superficie, sempre rivolta a sud, verranno collocati 25 pannelli solari termici che forniranno energia per razionalizzare
e ridurre i consumi». Dal punto di vista architettonico, l’edificio sarà tale da adeguarsi sia alla tradizione, sia al contesto
naturale. «La sua pianta ricorderà quella delle vecchie cascine, con un cortile centrale - osserva il sindaco - I muri perimetrali avranno mattoni faccia a vista, mentre la palestra avrà un rivestimento in lamiera coibentata: uno ”stacco”
per evidenziare come la costruzione sia di epoca e concezione moderne ».Aggiungono i due progettisti: «Il nuovo edificio sarà costruito a fondovalle, e perciò lo si vedrà dall’alto. Per questa ragione abbiamo progettato tetti piani, che avranno
uno strato di finitura in ghiaia e poi saranno rivestiti di piante».
Per la progettazione dei volumi e delle relative qperture sono stati presi in considerazione anche i venti dominanti
nell’area. Infatti sul lato nord, colpito dal vento, le poche finestre avranno dimensioni ridotte; i locali destinati ad aule o
laboratori saranno invece rivolti ad est o a sud, specialmente quelli delle varie sezioni  della materne. Nel suo insieme,
il posizionamento delle aperture punta a rendere massima la ventilazione naturale degli ambienti, per ridurre la necessità del condizionamento d’aria in estate. I progettisti fissano in 22 mesi il tempo necessario per costruire il polo scolastico, a partire da quando si darà il via ai lavori. «Ora attendiamo il responso della Regione, e nel frattempo  battiamo cassa al ministero dell’Istruzione. Non appena avremo i soldi verrà dato il via all’opera».
Enrico Bassignana

Corriere di Chieri, 4 febbraio 2011

3 gennaio 2011

Il progetto del polisportivo

Il Comune di Pavarolo ha definito un innovativo progetto per razionalizzare i consumi energetici
nel nuovo centro sportivo: tale progetto introduce nella gestione di un edificio pubblico strumenti e tecniche ancora poco utilizzate anche a livello nazionale. È quindi interessante conoscere nel dettaglio le soluzioni utilizzate.
L’obiettivo è quello di realizzare un edificio energeticamente efficiente dotato però di tutti i comfort interni: tale complesso ospiterà, oltre al palazzetto sportivo, anche un ristorante, un piccolo istituto di credito ed i nuovi uffici comunali. Per questi motivi è ancora più importante adottare una soluzione tecnica che garantisca da un lato il risparmio energetico e dall’altro la funzionalità dei locali.
Sulla falda del tetto del palazzetto, rivolta a sud, verrà installata una serie di pannelli fotovoltaici e solari termici che forniranno l’energia indispensabile per la razionalizzazione e la riduzione dei consumi. Inoltre verrà ridotta al minimo ogni possibile fonte di emissione inquinante in atmosfera mantenendo pressoché inalterato l’habitat naturale. Il complesso si trova in una vallata per cui sarà visibile dall’alto: per inserire il centro sportivo nel contesto locale è stata scelta la tipologia di tetti a falda, caratteristici della zona, ma con rivestimento in lamiera coibente che assicura un migliore comportamento funzionale, energetico ed economico, colorata di un rosso tegola per meglio uniformarsi alle peculiarità dell’area.
Le aperture del complesso sono state posizionate in base ad una scelta tesa a massimizzare la ventilazione naturale degli ambienti. Le aperture sui lati del blocco palestra, ad esempio, permettono di sfruttare i moti convettivi dell’aria per raffrescare il grande volume destinato al campo da gioco ed al contempo le aperture verso il lato sud della stessa massimizzano gli apporti gratuiti esterni per mezzo delle ampie vetrate. All’interno del centro sono ospitate diverse attività non tutte rigorosamente legate allo sport. Ad ogni funzione o attività corrisponde uno spazio preciso con caratteristiche distinte dagli altri per le soluzioni
architettoniche ed i materiali utilizzati. Il complesso può quindi essere diviso in diverse zone termiche, in totale 8, per cui per evitare la dispersione di calore verso altri locali non riscaldati o a temperatura inferiore è importante ben delimitare gli ambienti; per questo motivo è stata posta attenzione su tutti i componenti dell’involucro sia opaco che trasparente.
Per tutte le zone sarà previsto un sistema di riscaldamento invernale mediante radiante a pavimento comprensivo di sonde di temperatura per la regolazione autonoma dei locali che potrebbero fungere da sottozone termiche al fine di massimizzare il rendimento stesso dell’impianto e ridurre nel lungo periodo costi di gestione futura. Ulteriore punto di forza di questo progetto è la pressoché totale indipendenza dalle reti di fornitura elettrica ed un utilizzo minimo di metano per la produzione di acqua calda sanitaria. Grazie all’installazione di apposto impianto solare termico sulla copertura sarà possibile produrre circa 28.000 kWh di energia come contributo al fabbisogno di energia utile pari a circa l’80%. Parallelamente si potrà sopperire ai fabbisogni elettrici del complesso, stimati in circa 68.000 kWh, integrando 364 moduli fotovoltaici sulla rimanente parte della copertura del blocco palestra. Inoltre, grazie all’utilizzo di un impianto di riscaldamento di tipo radiante a bassa temperatura, il
complesso edilizio riduce al minimo la richiesta di gas per il riscaldamento. Le elevate prestazioni energetiche del complesso sono quindi raggiunte grazie alla copertura dell’80% del fabbisogno di acqua calda sanitaria attraverso i collettori solari e alla copertura del 100% del fabbisogno di energia elettrica data dai pannelli fotovoltaici. Questo intervento si pone quindi come un punto di riferimento anche per i comuni limitrofi in merito alle soluzioni adottate per rispettare il principio della sostenibilità ambientale, ovvero preservare la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali per le generazioni future.

Dal Periodico del Consorzio Chierese per i Servizi

20 settembre 2010

In arrivo - da non perdere!

Se date uno sguardo al calendario degli eventi nella barra di destra, noterete il volume dell'offerta di corsi che stano per iniziare. Per non perdere il treno, vi riassumiamo l'attività dei prossimi giorni:

Lunedì 20 - ore 21:00 - Scuola di Musica - Riunione preliminare
Martedì 21 - ore 17:00 - Scuola di ballo - lezione di prova bimbi da 4 a 6 anni presso la Scuola elementare
Martedì 21 - ore 18:00 - Scuola di ballo - lezione di prova da 6 anni in su presso la Scuola elementare

Sabato 2 ottobre - Corso alfabetizzazione informatica - riunione preliminare - contattare Eleonora Benvenuto - presso il Comune

Giovedì 14 - ore 20:00 - Corso di Yoga presso la Scuola elementare