Ha preso forma il polo scolastico che dovrà sorgere a valle di via Baldissero, a lato del campo sportivo: l’hanno disegnato gli architetti Arianna Quaglia e Luca Tartaglia. «Ospiterà la scuola materna, composta da tre sezioni, e la scuola elementare “Casorati” - anticipano i progettisti - Disporrà di una palestra e di tutti i locali accessori: mensa, cucina e spazi per attività parascolastiche». I posti saranno 150 per l’elementare e 100 per la materna: in pratica si tratta
di raddoppiare o più la capienzadegli attuali edifici. I tempi? Tre anni circa, se i finanziamenti arriveranno e se non ci saranno intoppi.
Il progetto ora è in Regione: «Stiamo concorrendo a un bando per finanziare la costruzione di nuove scuole - spiega il sindacoSergio Bossi - A fronte di una spesa prevista di 2,5 milioni, aspiriamo a un contributo di 860.000 euro.
Tra due mesi sapremo se la nostra sarà inserita tra le opere finanziate». Per arrivare alla somma necessaria, però,
manca ancora parecchio. Ma Bossi non è preoccupato: «Mezzo milione potrà arrivare dal ministero dell’Istruzione e altri
700.000 li abbiamo già accantonati noi. Restano 440.000 euro, per i quali accenderemo un mutuo». Prima della collocazione attuale,s’erano già valutate altre due ipotesi. Il sindaco le riassume: «La prima: costruire solo la materna,
su un terreno adiacente al parco di Villa Enrichetta, all’altezza della cappella di San Sebastiano. Una soluzione che poi è stata scartata per più ragioni: le principali riguardano la difficile viabilità della zona e la natura del terreno, che avrebbe fatto crescere i costi di costruzione».
Nel frattempo, però, si profila la variante di Villa Enrichetta, che concede spazi al Comune in cambio della ristrutturazione dell’edificio storico e delle sue pertinenze. «Ecco allora la seconda ipotesi - prosegue il sindaco - Costruire la scuola materna in adiacenza all’elementare, utilizzando lo spazio del magazzino comunale nel frattempo trasferito all’Olmetto ».
E’ un progetto fattibile, per il quale dal ministero dell’Istruzione arrivano anche 200.000 euro. «Però ecco entrare in campo altre variabili. Pensavamo, in contemporanea, di fare delle ristrutturazioni anche all’edificio dell’elementare.
Ma, a causa delle nuove normative per il risparmio energetico, il costo sale oltre le nostre previsioni ».
Non è tutto: «Si aggiunge l’obbligo di adeguare le strutture scolastiche dal punto di vista antisismico: una spesa improponibile, dovendo lavorare sul vecchio». Ed ecco allora l’ultima soluzione: «Stavamo pensando a un complesso
polivalente nei pressi del campo sportivo, dove ospitare anche il municipio, uffici, un ristorante. Rinunciamo a questa idea e destiniamo lo spazio alle scuole». E’ su questo spunto che gli architetti Quaglia e Tartaglia si sono messi al lavoro: «Avremo un complesso che apparterrà alla classe energetica A+. Sulla falda del tetto della palestra, rivolta a sud,
verrà installata una serie di pannelli fotovoltaici a completa copertura del fabbisogno di energia elettrica, mentre su altra superficie, sempre rivolta a sud, verranno collocati 25 pannelli solari termici che forniranno energia per razionalizzare
e ridurre i consumi». Dal punto di vista architettonico, l’edificio sarà tale da adeguarsi sia alla tradizione, sia al contesto
naturale. «La sua pianta ricorderà quella delle vecchie cascine, con un cortile centrale - osserva il sindaco - I muri perimetrali avranno mattoni faccia a vista, mentre la palestra avrà un rivestimento in lamiera coibentata: uno ”stacco”
per evidenziare come la costruzione sia di epoca e concezione moderne ».Aggiungono i due progettisti: «Il nuovo edificio sarà costruito a fondovalle, e perciò lo si vedrà dall’alto. Per questa ragione abbiamo progettato tetti piani, che avranno
uno strato di finitura in ghiaia e poi saranno rivestiti di piante».
Per la progettazione dei volumi e delle relative qperture sono stati presi in considerazione anche i venti dominanti
nell’area. Infatti sul lato nord, colpito dal vento, le poche finestre avranno dimensioni ridotte; i locali destinati ad aule o
laboratori saranno invece rivolti ad est o a sud, specialmente quelli delle varie sezioni della materne. Nel suo insieme,
il posizionamento delle aperture punta a rendere massima la ventilazione naturale degli ambienti, per ridurre la necessità del condizionamento d’aria in estate. I progettisti fissano in 22 mesi il tempo necessario per costruire il polo scolastico, a partire da quando si darà il via ai lavori. «Ora attendiamo il responso della Regione, e nel frattempo battiamo cassa al ministero dell’Istruzione. Non appena avremo i soldi verrà dato il via all’opera».
Enrico Bassignana
Corriere di Chieri, 4 febbraio 2011