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30 dicembre 2014

Locali in affitto se il corso si paga

Affitto per i corsi a pagamento, libero accesso per quelli gratuiti: questa la discriminante decisa dal
Comune di Pavarolo per concedere in uso le sale dell’ex elementare dei Tetti San Defendente e la palestra della scuola elementare “Casorati”. A San Defendente, unico a pagare sarà Glenn Richardson, che guida il corso d’inglese: a suo carico un rimborso spese forfettario per l’uso dei locali di 100 euro. Non pagano invece gli altri utilizzatori, dal corso di pittura a quello di canto, dallo yoga al gruppo teatrale.

Giardini e fioriere pronti all’adozione Due gruppi candidati

Già due gruppi di pavarolesi si sono fatti avanti per aderire al progetto “Adotta un angolo del tuo  paese”, che il Comune ha lanciato per migliorare la cura del verde urbano. «Si sono candidati per i giardini di piazza San Defendente e per l’aiuola all’imbocco di via Maestra - spiega il sindaco Claudio Bertinetti -Chi è interessato lo segnali in municipio: dovrà compilare una richiesta, cui allegare un progetto (poche righe bastano) su ciò che vuol fare sull’area di cui chiede l’affidamento».
Sono “adottabili” aiuole, giardini, parchi, aree pubbliche inutilizzate, singole fioriere. Gli spazi
individuati sono dieci: piazza San Defendente, parco giochi San Defendente, aiuole dell’elementare
“Casorati”, parco giochi di Villa Enrichetta, le fioriere in via Maestra, via del Rubino, via Barbacana, piazza del Campanile, il piazzale del cimitero e le aiuole di via del Mondo. Il Comune ha adottato un regolamento: prevede la possibilità di affidare gratuitamente le aree verdi a cittadini (singoli o in gruppo), associazioni (anche una classe scolastica), operatori commerciali o imprese sponsor. L’affidamento durerà al massimo tre anni, ma sarà rinnovabile: «Ci sono sistemazioni che dovranno
essere realizzate in più stagioni: per questo pensiamo ad affidamenti di medio periodo». L’amministrazione potrà collocare sulle aree verdi assegnate un cartello o una targa con la dicitura “Il Comune di Pavarolo ringrazia per l’adozione di quest’area”. «La prossima primavera metteremo a disposizione bulbi, sementi e piccoli arbusti, per avviare la sistemazione delle aree - anticipa il sindaco - Potremmo inoltre indire una “festa delle aiuole”, per premiare quelle meglio gestite, oppure proporre dei temi annuali (per esempio sul colore delle fioriture».

1 dicembre 2014

Tre cammini per scoprire i luoghi di Don Bosco



I sentieri del Cammino di Don Bosco hanno una lunghezza complessiva di circa 140 km. Il punto di partenza è il Santuario di Maria Ausiliatrice, la “Casa Madre” dei Salesiani al Valdocco, dove è sepolto San Giovanni Bosco. Il punto di arrivo è il Colle Don Bosco. Il tratto torinese attraversa il centro storico fino alla Gran Madre. Dalle rive del Po si possono seguire tre vie. Il “Cammino Alto” o della Superga-Crea, lungo 55 Km, costeggia il fiume fino alla Riseva Naturale del Meisino, sale a Pian Gambino e alla Basilica di Superga, passa per il Bric Croce e tocca Bardassano, Sciolze, Cinzano (Casa Comollo), Cascina Moglia a Moncucco Torinese, Lovencito di Moriondo Torinese, Serra di Buttigliera d’Asti, concludendosi al Colle Don Bosco. Il Cammino Medio o del Lago di Arignano è lungo 42 Km e ricalca l’itinerario precedente fino al Bric Croce; poi devia verso Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese, Marentino, Arignano, Barbaso di Moncucco Torinese e Cascina Moglia, dove si ricongiunge con il Cammino Alto. Il Cammino Basso o di San Domenico Savio è lungo 46 Km e costeggia il tratto torinese del Po fino al Ponte Isabella, sale al Colle della Maddalena, transita per l’Eremo dei Camaldolesi e tocca Pino Torinese, Pecetto, Chieri (con il Duomo e il Centro Visite dedicato a Don Bosco), San Giovanni di Riva presso Chieri (dove si trova la casa natale di San Domenico Savio), Croce Grande di Buttigliera d’Asti, la Cascina Mainito e il Colle Don Bosco. Bosco attraversò queste terre a piedi innumerevoli volte: da giovane per andare a studiare a Chieri, da adulto per incontrare i tanti ragazzi sbandati, emarginati e apparentemente senza futuro che aiutò a trovare la loro strada nella società, nel mondo del lavoro e anche nella vocazione sacerdotale. Don Bosco è l’ideale accompagnatore del turista che vuole andare alla scoperta di chiese, cappelle, piccoli borghi, castelli arroccati sui colli, ville immerse in parchi rigogliosi, cascine disseminate tra campi regolari e ordinate vigne.

Il Cammino è nato nell’ambito del più ampio progetto delle “Strade di Colori e Sapori”, una serie di itinerari scaturiti da un progetto che ha coinvolto la Provincia di Torino e 20 Comuni della Collina Torinese e della pianura del Carmagnolese. Le Strade attraversano e legano tra loro i mille angoli suggestivi di un territorio ricco di attrattive ambientali, agricole, enogastronomiche, storiche, culturali e architettoniche: dai campi dove si coltiva il Peperone di Carmagnola alle peschiere dove si alleva la Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino, dalle vigne che danno il Freisa di Chieri alle colline in cui si raccolgono le ciliegie di Pecetto. E’ la terra che, per l’appunto, diede i Natali a Don Bosco e a San Domenico Savio, ma è anche la terra dell’industria tessile (Chieri) e dei castelli (Pralormo e Santena) in cui si è scritta la storia, del Piemonte prima e dell’Italia poi. E’ un territorio ha saputo “fare squadra”, consolidando in una decina d’anni una rete  promozionale, che vede lavorare fianco a fianco i Comuni, i Parchi del Po e della Collina Torinese, l’Università di Torino, gli operatori turistici, i ristoratori, le aziende agricole (molte delle quali hanno avviato con successo l’attività agrituristica), le associazioni di categoria e quelle culturali. Tutti uniti per promuovere i beni ambientali, storici, architettonici, le risorse economiche e la cultura materiale.




16 giugno 2014

Giornata Verde - Pavarolo più pulita



Un gruppo di volontari organizza una giornata dedicata alla pulizia di Pavarolo, per diventare protagonisti della bellezza del Paese e combattere il degrado
Ore 8:00 piazzale Olmetto

I volontari organizzati in squadre scenderanno nelle vie, nelle piazze e nelle strade di Pavarolo, muniti di attrezzi propri quali :
  • guanti e rastrelli,
  • scope e palette,
  • utensili e attrezzi per il giardinaggio
  • etc etc
L’attivita’ sara’ coadiuvata da professionisti del settore e coltivatori dotati di adeguata attrezzatura.
Quanto raccolto verra’ accuratamente suddiviso per categoria: carta / plastica /organico e sfalci / etc

I volontari suggeriscono l’utilizzo dei giubbini catarifrangenti.

I volontari invitano  i pavarolesi a pulire le proprie aree confinanti con le aree pubbliche.  
Al  termine è previsto  piccolo aperitivo !!!

31 gennaio 2014

I genitori portano a scuola circo, ginnastica e karate

Pavarolo propone una stagione di attività

Arti circensi per gli alunni delle elementari, ginnastica ritmica e artistica per i bambini delle materne. Sono alcune delle proposte attivate per le due scuole di Pavarolo dall’associazione di genitori “Felicemente”, presieduta da Roberto Lanteri. «Il nostro obiettivo è dare ai nostri figli un progetto educativo extra-scolastico, a base di gioco, motricità, sport e arte – riassume Lanteri, 35 anni, infermiere in rianimazione al Cto – In questo senso ci siamo accordati col nostro Consiglio d’istituto».
Per l’elementare i rientri sono quattro alla settimana, facoltativi e coordinati da Serena Tiddia: riguardano mini-basket, musica (col gruppo andezenese Musiqueros), teatro, “acrobimbi” (arti circensi di base), karate (col maestro montaldese Roberto Tranchetta), teatro, pittura (col pittore pavarolese Claudio Bertinetti). «Il costo per la frequenza è minimo – segnala Lanteri –  Bertinetti,
per esempio, insegna gratuitamente: alle famiglie chiediamo solo 30 euro per il materiale».
Le attività per la materna, coordinate da Monica Testa, prevedono tre rientri la settimana:  «Musica, minibasket, ginnastica ritmica e artistica – elenca il presidente – Anche qui i costi sono più contenuti: le venti lezioni di ginnastica, per esempio, costano 135 euro, e impegnano l’insegnante e due assistenti».
Insieme a Lanteri dell’associazione fanno parte Serena Tiddia (vicepresidente), Francesca Lo Cascio (segretaria), Paola Bossi (tesoriera), Nicoletta Vitale, Daniela Testa, Erica Zilianti, Monica Testa, Elena Buetti, Rosanna Cochis e Naima Tagiuri. «Non ci limiteremo alle attività con i bambini – anticipa Lanteri – Vogliamo infatti organizzare incontri per genitori (gratuiti e aperti a tutti), per affrontare vari temi: il bullismo, la dislessia ma anche il primo soccorso in ambito domestico: a
questo proposito abbiamo già dei contatti con la Croce Rossa».

Corriere di Chieri, 24 gennaio 2014

8 luglio 2013

Fiera acerba senza la purin-a

Raccolto tardivo, si punta sulla valorizzazione

PAVAROLO CHIAMA GLI AGRICOLTORI PER GESTIRE IL FRUTTETO

«Vuole assaggiare la brigna purin-a? Ci sono quelle dell’anno scorso, ho fatto la marmellata », invita Paola Cafasso. La “Fiera della brigna purin-a  delle marmellate” organizzata domenica dalla pro loco torna a San Defendente dopo un anno di pausa, ma di prugne non ce n’è nemmeno una. E di marmellate ci sono solo quelle della montaldese Paola Cafasso che, dopo una vita nell’officina di famiglia, ha scoperto delle conserve sotto vetro la sua nuova vocazione. «Purtroppo la stagione non ci favorisce - commenta il sindaco Sergio Bossi - Per colpa del freddo e del maltempo la produzione è in ritardo di almeno due settimane: i frutti ci sono, ma ancora acerbi». La festa è perciò una occasione
per fare il punto sul “progetto purin- a”, che il Comune ha avviato nel 2011 in collaborazione con  Facolt (Frutticoltori associati della collina torinese). «Ha l’obiettivo di selezionare e valorizzare la susina che da molto tempo si coltiva a Pavarolo - interviene il consigliere comunale Giancarlo Bourlot, che sovrintende all’iniziativa - E’ un frutto per il quale finora non si è fatta una seria selezione genetica, se non quella “a occhio:”per ottenere nuovi esemplari sono stati utilizzati i semi ricavati dalle piante più vigorose e produttive». Il progetto è imperniato su un campo sperimentale a Tetti Aprà: «Impiantato per oltre due terzi nel corso del 2011, comprende adesso 117 piante - enumera Bourlot - Abbiamo vari tipi di “ramassin” (susini a frutto piccolo), tra i quali largo spazio è stato dato a due degli ecotipi più diffusi della nostra purin- a, e alcune varietà commerciali di susini europei». Non si sono invece prese in considerazione varietà di susino di origine asiatica, del tutto differenti. Con quali altri ramassin è stata posta a confronto la purin-a e quale incidenza hanno le piante di purin-a sul totale? «I vari tipi di ramassin sono stati scelti con diverse colorazioni e differenti tempi di maturazione - risponde Bourlot - Di ogni tipo sono presenti da tre a sei piante, tranne che per i due tipi «Vuole assaggiare la brigna purin-a? Ci sono quelle dell’anno scorso, ho fatto la marmellata », invita Paola Cafasso. La “Fiera della brigna purin-a e delle marmellate” organizzata domenica dalla pro loco torna a San Defendente dopo un anno di pausa, ma di prugne non ce n’è nemmeno una. E di marmellate ci sono solo quelle della montaldese Paola Cafasso che, dopo una vita nell’officina di famiglia, ha scoperto nelle conserve sotto vetro la sua nuova vocazione.
«Purtroppo la stagione non ci favorisce - commenta il sindaco Sergio Bossi - Per colpa del freddo e del maltempo la produzione è in ritardo di almeno due settimane: i frutti ci sono, ma ancora acerbi».
La festa è perciò una occasione per fare il punto sul “progetto purin- a”, che il Comune ha avviato nel 2011 in collaborazione con Facolt (Frutticoltori associati della collina torinese). «Ha l’obiettivo di
selezionare e valorizzare la susina che da molto tempo si coltiva a Pavarolo - interviene il consigliere
comunale Giancarlo Bourlot, che sovrintende all’iniziativa - E’ un frutto per il quale finora non si è  fatta una seria selezione genetica, se non quella “a occhio:”per ottenere nuovi esemplari sono stati utilizzati i semi ricavati dalle piante più vigorose e produttive». Il progetto è imperniato su un
campo sperimentale a Tetti Aprà: «Impiantato per oltre due terzi nel corso del 2011, comprende adesso 117 piante - enumera Bourlot - Abbiamo vari tipi di “ramassin” (susini a frutto piccolo), tra i quali largo spazio è stato dato a due degli ecotipi più diffusi della nostra purin- a, e alcune varietà commerciali di susini europei». Non si sono invece prese in considerazione varietà di susino di origine asiatica, del tutto differenti. Con quali altri ramassin è stata posta a confronto la purin-a equale incidenza hanno le piante di purin-a sul totale? «I vari tipi di ramassin sono stati scelti con diverse colorazioni e differenti tempi di maturazione - risponde Bourlot - Di ogni tipo sono presenti da tre a sei piante, tranne che per i due tipi di purin-a, ognuno composto da 13 piante». Sono presenti, oltre alla purin-a, un ramassin precoce, un “ramassin di Pagno”, un ramassin tardivo, il “ramassin Ghiglia”, un “ramassin giallo”, un “ramassin rotondo di Pavarolo”, un “ramassin d’agosto” (a maturazione tardiva), il “ramassin dla reis” e un tipo “Mirabelle di Nancy”. Nell’impianto del frutteto sperimentale gli agricoltori pavarolesi hanno avuto un ruolo importante: «Ci hanno aiutato a recuperare vecchie varietà di ramassin e alcune susine locali che si credevano perdute- sottolinea Bourlot - Per esempio della susina “euv ëd pita” (uovo di tacchina), oppure la “prugna settembrina”».
Il Comune vuole un ulteriore coinvolgimento degli agricoltori locali: «Cerchiamo chi voglia assumere la gestione del campo sperimentale: effettuare i pochi trattamenti necessari, concimare, falciare l’erba. In cambio l’agricoltore potrà vendere la produzione». Elio Miranti, presidente di Facolt, sottolinea come il lavoro del campo sperimentale possa sostenere un’agricoltura che si deve
sempre più differenziare: «E’ quello che notiamo a Pecetto: di soli ciliegi non si può vivere, ma  possono essere una componente importante nell’economia locale. Tant’è che ci sono dei giovani che si fermano nelle aziende di famiglia e investono ». La fiera della purin-a è anche occasione per premiare gli agricoltori pavarolesi: il Comune dona una “cavagna” di plastica a Roberto e Luciano Aprà, Bruno e Valerio Bragardo, Luciano Defilippi, Rosella Demo, Mario Ghiotti, Loredana Marchioro, Mariagrazia e Giancarlo Masera, Secondo Prina, Maria Stella Tomaino, Anna Maria,Attilio, Flavio e Mario Varetto, Anna e Bruna Viora, Antonella Zanellato. Alessandro Chieregato, presidente della pro loco, fa il bilancio della fiera: «Un buon numero di bancarelle, ma poco pubblico. Abbiamo scontato l’interruzione dell’anno scorso. Vogliamo far rinascere il piacere di far festa a Pavarolo: la prossima occasione sarà a fine agosto, con la patronale».

Enrico Bassignana

9 gennaio 2013

Per brigna e patrono comprato all’asta il tendone delle feste

Con l’offerta di 12.000 euro il Comune si è aggiudicato il tendone messo all’incanto dalla disciolta Unione Collina Torinese. Sono quattro moduli che misurano 10 x 8 metri ciascuno, che si prestano a essere accostati in vari modi. L’intenzione del Comune è di usare la copertura innanzi tutto per le feste pavarolesi (in  particolare la sagra della brigna purin-a a giugno, e la festa patronale a settembre) e poi di metterla a disposizione di altri Comuni, a partire da quelli della nascente Unione (Arignano, Marentino e Montaldo).

25 maggio 2012

Soltanto le Papere entrano gratis nella palestra comunale

Papere gratis, gli altri a pagamento: la Giunta comunale ha stabilito la quota da pagare per l’uso dei locali a
pianterreno e all’ultimo piano della scuola elementare “Casorati”, in via Maestra 37. Per l’anno sociale 2011-2012, l’associazione “Le Papere” non pagherà niente: «Opera nell’ambito del  volontariato, organizzando corsi di ginnastica dolce - spiega il sindaco Sergio Bossi - Non chiediamo affitto perché il gruppo offre un servizio alla popolazione». Discorso diverso per le altre tre associazioni che usano le due sale-palestra.  Dall’associazione Yoshin Riu (arti marziali), che ai suoi iscritti chiede il solo rimborso delle spese di  assicurazione, il Comune vuole una quota annua di 400 euro per l’uso di due giorni la settimana. Anche il gruppo joga “Jiva, il soffio e il ritorno” pagherà 400 euro (ma per un solo incontro settimanale), mentre 600 arriveranno dal gruppo di arti marziali ”Tigre e gru” (due lezioni la settimana):entrambi questi gruppi chiedono il pagamento di una quota ai loro iscritti.

Corriere di Chieri, 25 maggio 2012

18 maggio 2012

Il Castello apre a Casorati

Montaldo: gioielli e appello per la Biennale
Un appello a favore della biennale di pittura “Felice Casorati” e una sfilata di gioielli d’autore: questi gli eventi nel fine settimana a “Emotion Art”, insieme di mostre di pittura, scultura e fotografia ospitate fino al 3 giugno al castello (orario 16-19 dal lunedì al venerdì, e 10,30-19,30 sabato e domenica; per informazioni: 011-940.60.01, ingresso libero). Oggi, venerdì alle 18, il sindaco di Pavarolo Sergio Bossi e il presidente dell’Associazione piemontese Arte Riccardo Cordero parleranno della biennale di pittura intitolata a Casorati, che rischia di cessare causa scarsità di fondi. «E’ un modo per tenere viva l’attenzione sul nostro evento, di cui quest’anno si sarebbe dovuta tenere l’ottava edizione - annota Enrico Aliberti, assessore pavarolese alla cultura - Ne parliamo a Montaldo perché il castello si sta affermando come sede espositiva di alto livello, e ci potrebbe ospitare in futuro». Aliberti non vedrebbe infatti male un intreccio tra le due manifestazioni, entrambe a cadenza biennale: la “Casorati” negli anni dispari, ed “Emotion Art” in quelli pari.
Cordero fa eco alle parole dell’assessore: «Non dare per spacciata la biennale è fondamentale ma, in parallelo, è necessario sapere quando potrà stanziare la Regione, nostro principale sponsor». Domenica, alle 16,30, andrà invece in scena l’“arte da indossare” della stilista Mara Antonaccio: «I gioielli in parte saranno esposti
su varie superfici e in parte indossati da ragazze vestite di bianco - anticipa la creatrice - Sono opere per le quali impiego i materiali più vari, dalla plastica alle pietre dure fino ai metalli preziosi ».

Corriere di Chieri, venerdì 18 maggio 2012

4 maggio 2012

La Biennale di pittura salta il turno

Costi da tagliare. Pavarolo medita il trasferimento a Montaldo

La biennale di pittura Felice Casorati” slitta al 2013: ragioni finanziarie e organizzative suggeriscono di rinviare l’ottava edizione, in programma quest’anno. «I soldi sono il primo problema - esordisce l’assessore alla cultura Enrico Aliberti - Ma anche il tempo è scarso: se oggi ricevessimo i finanziamenti necessari, sarebbe comunque troppo tardi per inviare il bando alle Accademie italiane di Belle arti e ottenere una congrua partecipazione». Meglio allora rinviare di dodici mesi, e ripensare la manifestazione dalle radici. «Sicuramente l’evento dovrà “dimagrire” - specifica Aliberti - Per esempio dovremo evitare il via-vai delle  opere: si parteciperà con una foto inviata per e-mail, e si spediranno su richiesta della giuria solo i quadri selezionati o premiati». Se in passato la partecipazione è stata gratuita, in futuro potrebbe non essere più così: «Potremmo chiedere un contributo all’iscrizione, come si fa per tutti i concorsi. Ma ciò implica una diversa gestione della contabilità». Non è poi escluso che per ragioni di spazio e di economia la rassegna lasci il castello di Pavarolo, che ha ospitato le ultime esposizioni. Potrebbe approdare nel palazzo sulla collina dirimpetto, dall’altro lato della Rezza: «Il castello di Montaldo è una cornice prestigiosa per gli eventi culturali: potrebbe ospitare la nostra esposizione ». Nelle passate edizioni, il castello di Pavarolo è stato  concesso a prezzo di favore dai proprietari: ma le sale sono piccole, e a settembre spesso sono impegnate da matrimoni. Anche Montaldo ospita matrimoni tutto l’anno, ma ha a disposizione ben altri spazi, che
potrebbe offrire gratuitamente. L’alternativa sarebbe la sala al piano alto della scuola elementare “Casorati”: «Però lo spazio serve alle attività didattiche, e la Biennale si svolge quando la scuola è già iniziata».
La manifestazione, nata nel 1997, è intitolata al grande artista che a Pavarolo aveva lo studio nella “casetta bianca” di via Maestra, e che del paese fu sindaco l’indomani della Liberazione. Nelle passate edizioni è stata organizzata dall’Associazione piemontese Arte, guidata da Riccardo Cordero: nel 2010 hanno partecipato 160 concorrenti da tutta Italia e selezioni di giovani artisti esteri, da Barcellona, Cracovia ed
Helsinki. L’ultima biennale è costata 65.000 euro: tanti ne occorreranno per la prossima? «Potremmo
farcela con un terzo della somma, pur di mantenere la continuità di un evento così importante per il nostro paese» sostiene Aliberti. Ma i soldi da dove arriveranno? «Occorrono aiuti dalla Provincia e soprattutto
dalla Regione, che in passato ci ha molto sostenuti. Se poi avremo aiuti da sponsor privati, meglio ancora».Dall’assessorato alla Cultura della Regione prendono atto del cambiamento di programma, ma rilanciano con un occhio al futuro: «Siamo a disposizione per pensare alla prossima biennale: non solo come cofinanziatori, ma nella progettazione».

Corriere di Chieri, 4 maggio 2012

17 febbraio 2012

Attori con “I senza età” Invito della compagnia pensando a nuove fiabe

Ci sono la storia dell’amore impossibile tra la Bella e la Bestia, oppure la magica valigia di Mary Poppins nel
futuro della compagnia teatrale “I senza età”, per cui la regista Eleonora Benvenuto è in cerca di attori.
L’appuntamento è per domani, sabato, alle 16 nei locali comunali di San Defendente.«Voglio verificare le disponibilità - spiega - In base al numero e alle caratteristiche degli attori decideremo il copione».
La compagnia amatoriale, sorta nel 2010, ha già all’attivo due produzioni: ha esordito con “Peter Pan” e portato poi   in scena ”C’era una volta il varietà”. «In entrambi i casi si tratta di musical - specifica la regista - Vorremmo proseguire con questo genere sia perché abbiamo verificato il gradimento del pubblico, sia perché ci consente di portare in scena non solo attori, ma anche cantanti e ballerini». Ci sono dei limiti d’età, per farsi avanti? «Vanno bene tutte le età, dato che ci sono testi in cui i bambini sono necessari. Sarà benvenuto anche chi non è mai salito su un palcoscenico». Eleonora Benvenuto sarà ancora volta affiancata da Barbara Bruno, che curerà la parte canora, dal tecnico audio sedicenne Daniele Boretto, e dalla scenografa Nucia Ferrero.
Nel caso in cui ci sia la ”forza lavoro” sufficiente per mettere in cantiere una nuova produzione, quando potreste debuttare? «Dipende dalla complessità del copione che sceglieremo. Una data potrebbe essere settembre, per la festa patronale di San Secondo». Quanto costa aderire? «Niente: da chi decide di interpretare una parte ci
aspettiamo solo la costanza nelle prove e negli spettacoli».

MA COME FATE?

Nel freddo polare di Pavarolo un cross da pazzi

Giorda vince a -5° in un clima siberiano Ma al via erano 250 Nemmeno il Generale Inverno ha bloccato domenica scorsa il primo Cross delle Boie, grazie al lavoro titanico degli organizzatori per rendere il percorso agibile e le strutture di comfort adeguate. Freddo polare come da anni non si sentiva, eppure al via c’erano 250 atleti. E’ stata la grande giornata degli Amatori, la stragrande maggioranza dei partecipanti. Nel clima da ciaspole emerge il valsusino Simone Giorda del Cus Torino, protagonista con il compagno Andrea Tagnese sui 5800 metri del percorso dal fondo innevato, ma compatto, tallonati a pochi metri dal messinese Francesco De Caro e dal giovanissimo Walid Tamha della Tranese, al debutto stagionale. Nell’ultimo giro Giorda allunga e vince in 18’09” con 12” su Tagnese, terzo a 15” De Caro rimasto solo dopo il ritiro di Tamha. Nei 40 quarto Luca Pelissero del Tiger Sport, settimo Giuseppe Canu del Cumiana Stilcar e decimo Luigi Avitabile del Tiger Sport. Primi a rompere il ghiaccio, è proprio il caso di dirlo, alle 9,20 i meno giovani dai 60 in su, impegnati in due giri da 2140 metri. Domina la gara Pasquale Regni del Valpellice, tornato dopo tre lustri alle gare, in 16’23”. Nei 60 quarto posto per Angelo Pileggi della Tranese, settimo Fortunato Rubino del Tiger Sport davanti a Daniele Catalin del Valpellice. Nei 65 bronzo per Michelantonio Cericola del Susa, sesto Nicola Ciliento della Tranese seguito da Francesco De Paola del Cumiana Stilcar. Nei 70 successo di Carlo Marino del Baudenasca davanti a Osvaldo Giorgi. Nella gara dai 45 ai 55 lottano per tutti i 5800 metri Tommaso Camuso del Tiger Sport e l’astigiano Rosario Ruggiero, conclusione allo sprint e Ruggiero in 18’58” precede Camuso di un’incollatura. Terzo dei 45 è Giacomo Collodoro del Borgaretto. Nei 50 argento per Giuseppe Alfarone della Tranese, alle sue spalle i compagni Domenico Lembo, quarto e Michele Minardi, settimo. Nei 55 successo del tranese Gennaro Castellaneta, ottavo Marcello Sorbara del Borgaretto e decimo Francesco Loconte del Tiger Sport. Nella prova femminile domina la novarese Alexa Giussani che copre i due giri in 15’19”. Nelle 40 secondo posto per Mirella Cabodi del Cumiana Stilcar, quarta Maria Sibilla del Tiger Sport. Nelle 50 Marina Plavan del Baudenasca precede Cinzia Allasia, decima Marina De Luca della Tranese. Nelle 55 bronzo per Marinella Satta della Tranese. Nelle 60 vince Maria Grazia Navacchia dell’Atp davanti a Nadia Dal Ben della Tranese e Isabella Gatti del Cumiana Stilcar.

Luna Nuova, 10 febbraio 2012

1 febbraio 2012

Collina da esplorare con le scarpe comode

Camminate: si parte il 12 febbraio
■ Sfida l’inverno il calendario delle camminate sulla collina. Vede infatti per il 12 febbraio il primo appuntamento: molti altri ne seguiranno, per cogliere il meglio di quanto ciascuna stagione può offrire. L’elenco completo delle passeggiate, con i rispettivi recapiti, si trova sul sito internet all’indirizzo www.collinatorinese.com. Anticipiamo qui gli appuntamenti organizzati da pro loco e altre associazioni, segnalando come sul sito citato ci siano anche le tante iniziative che fanno capo al centro visite di Superga.

31 gennaio 2012

Retrospettiva nella scuola Pavarolo cerca espedienti per salvare la Biennale

ARTE - In difficoltà il concorso “Casorati”

Una retrospettiva delle opere vincitrici della Biennale di pittura “Felice Casorati”, in modo da non perdere la cadenza del concorso e riprogettarlo in versione più “leggera” e soprattutto economica. E’ questa una delle prospettive per l’anno in corso, che dovrebbe varare l’ottava edizione del concorso iniziato nel 1997.
Il sindaco Sergio Bossi elenca i vincoli che pesano sul futuro della rassegna: «Innanzitutto l’impegno  economico del Comune: per legge, sul fronte culturale, non possiamo spendere per ogni evento più del 20 per cento di quanto avevamo stanziato nel 2004». Dunque, il Comune può mettere nel piatto appena 600 euro.

9 dicembre 2011

La Pro Pavarolo storce il naso sui contributi ai calciatori

Perché la pro loco riceve dal Comune meno soldi rispetto alla polisportiva? Lo domanda l’ex assessore all’istruzione Eleonora Sorba, oggi consigliere indipendente: «Entrambe le associazioni svolgono un ruolo prezioso per il paese. Non mi sembra perciò il caso che ci siano differenze nei contributi: 7.000 euro al  Pavarolo 2004 e solo 3.000 alla Pro Pavarolo (da cui detrarre 1.400 euro di spese per la sede a San Defendente)».Risponde Giancarlo Bourlot, nella doppia veste di consigliere di maggioranza e dirigente dell’associazione calcistica: «I soldi che riceviamo dal Comune coprono il costo delle sole utenze: luce, acqua e gas. Tutto il resto ce lo paghiamo mediante sponsorizzazioni, e con la vendita dei biglietti alle partite».

11 novembre 2011

Il Natale diventa più originale se le creazioni sono riciclate

Impareranno a costruire il “paper Christmas tree”, i bambini che domani, sabato, parteciperanno al  laboratorio “Riciclo, creo, mi diverto”. Lo anima ogni sabato Eleonora Sorba in orario 15-17 nella sala di San Defendente messa a disposizione dal Comune. «In parole povere, impareremo a costruire un albero di Natale partendo da una normale rivista - spiega l’animatrice - Ci stiamo avvicinando al periodo natalizio, e in questo come nei sabati che verranno impareremo a costruire oggetti per decorare la casa, o che possono trasformarsi in piccoli regali».