4 maggio 2012

La Biennale di pittura salta il turno

Costi da tagliare. Pavarolo medita il trasferimento a Montaldo

La biennale di pittura Felice Casorati” slitta al 2013: ragioni finanziarie e organizzative suggeriscono di rinviare l’ottava edizione, in programma quest’anno. «I soldi sono il primo problema - esordisce l’assessore alla cultura Enrico Aliberti - Ma anche il tempo è scarso: se oggi ricevessimo i finanziamenti necessari, sarebbe comunque troppo tardi per inviare il bando alle Accademie italiane di Belle arti e ottenere una congrua partecipazione». Meglio allora rinviare di dodici mesi, e ripensare la manifestazione dalle radici. «Sicuramente l’evento dovrà “dimagrire” - specifica Aliberti - Per esempio dovremo evitare il via-vai delle  opere: si parteciperà con una foto inviata per e-mail, e si spediranno su richiesta della giuria solo i quadri selezionati o premiati». Se in passato la partecipazione è stata gratuita, in futuro potrebbe non essere più così: «Potremmo chiedere un contributo all’iscrizione, come si fa per tutti i concorsi. Ma ciò implica una diversa gestione della contabilità». Non è poi escluso che per ragioni di spazio e di economia la rassegna lasci il castello di Pavarolo, che ha ospitato le ultime esposizioni. Potrebbe approdare nel palazzo sulla collina dirimpetto, dall’altro lato della Rezza: «Il castello di Montaldo è una cornice prestigiosa per gli eventi culturali: potrebbe ospitare la nostra esposizione ». Nelle passate edizioni, il castello di Pavarolo è stato  concesso a prezzo di favore dai proprietari: ma le sale sono piccole, e a settembre spesso sono impegnate da matrimoni. Anche Montaldo ospita matrimoni tutto l’anno, ma ha a disposizione ben altri spazi, che
potrebbe offrire gratuitamente. L’alternativa sarebbe la sala al piano alto della scuola elementare “Casorati”: «Però lo spazio serve alle attività didattiche, e la Biennale si svolge quando la scuola è già iniziata».
La manifestazione, nata nel 1997, è intitolata al grande artista che a Pavarolo aveva lo studio nella “casetta bianca” di via Maestra, e che del paese fu sindaco l’indomani della Liberazione. Nelle passate edizioni è stata organizzata dall’Associazione piemontese Arte, guidata da Riccardo Cordero: nel 2010 hanno partecipato 160 concorrenti da tutta Italia e selezioni di giovani artisti esteri, da Barcellona, Cracovia ed
Helsinki. L’ultima biennale è costata 65.000 euro: tanti ne occorreranno per la prossima? «Potremmo
farcela con un terzo della somma, pur di mantenere la continuità di un evento così importante per il nostro paese» sostiene Aliberti. Ma i soldi da dove arriveranno? «Occorrono aiuti dalla Provincia e soprattutto
dalla Regione, che in passato ci ha molto sostenuti. Se poi avremo aiuti da sponsor privati, meglio ancora».Dall’assessorato alla Cultura della Regione prendono atto del cambiamento di programma, ma rilanciano con un occhio al futuro: «Siamo a disposizione per pensare alla prossima biennale: non solo come cofinanziatori, ma nella progettazione».

Corriere di Chieri, 4 maggio 2012