31 gennaio 2012

Retrospettiva nella scuola Pavarolo cerca espedienti per salvare la Biennale

ARTE - In difficoltà il concorso “Casorati”

Una retrospettiva delle opere vincitrici della Biennale di pittura “Felice Casorati”, in modo da non perdere la cadenza del concorso e riprogettarlo in versione più “leggera” e soprattutto economica. E’ questa una delle prospettive per l’anno in corso, che dovrebbe varare l’ottava edizione del concorso iniziato nel 1997.
Il sindaco Sergio Bossi elenca i vincoli che pesano sul futuro della rassegna: «Innanzitutto l’impegno  economico del Comune: per legge, sul fronte culturale, non possiamo spendere per ogni evento più del 20 per cento di quanto avevamo stanziato nel 2004». Dunque, il Comune può mettere nel piatto appena 600 euro.

Praticamente nulla: l’edizione 2010, pur stringendo le spese, ne era costata 45.000. «La Regione aveva dimezzato all’ultimo il suo contributo, sceso a 20.000 euro. Ora stiamo battendo cassa,ma è improbabile che  in futuro si possa ricevere nemmeno altrettanto». Per un evento che coinvolge tutte le accademie italiane di belle arti più una accademia estera, e che in teoria dovrebbe svolgersi a settembre, non avere oggi i soldi necessari significa tirare giù la serranda. Già adesso, infatti, si è al limite per spedire il bando di concorso, in modo che poi gli allievi delle Accademie realizzino le opere con cui partecipare. E allora? «Potremmo prendere tempo esponendo in una Biennale i dipinti vincitori delle passate edizioni, che sono di nostra proprietà, affiancandoli a opere di artisti pavarolesi» argomenta Bossi. Che, per l’esposizione, pensa al salone della scuola elementare, ridipinto di fresco, dal suggestivo tetto in legno lamellare.Con i quadri già in casa, perciò, le spese si ridurrebbero drasticamente: la stampa degli inviti, qualche vassoio di salatini e qualche bibita per l’inaugurazione. Si rinuncerebbe inoltre alla prestigiosa sede del castello che, peraltro, per la passata edizione il proprietario Guglielmo Zavattaro Ardizzi ha messo gratuitamente a disposizione. E anche il 2012 avrebbe la sua Biennale. Se questa sarà la soluzione, si tratterà solo di un espediente per non saltare
l’appuntamento. E nel 2014, che cosa succederà? «Dall’assessore alla cultura Enrico Aliberti è già arrivata una proposta: chiedere ai partecipanti di inviare per e-mail una fotografia in alta definizione della loro opera - risponde il sindaco - In questo modo risolveremo molti problemi». Quali? «Dover destinare una sala alle
tele in arrivo, rispedire al mittente quelle che non saranno acquisite dal Comune (con i relativi costi) e anche, per la giuria, la difficoltà di gestire parecchi dipinti di grandi dimensioni». Nel 2010, per esempio, i partecipantierano stati 220. Tra essi, 36 sono stati selezionati per la mostra, e quattro premiati. «Ci si potrebbe perciò far spedire solo le opere selezionate, che andranno in mostra. Tra queste, vedendole dal vivo, la giuria deciderà chi premiare».

Corriere di Chieri, 20 gennaio 2012