14 giugno 2011

I "perchè" dell'assessore

Molti concittadini sono rimasti sorpresi dalla notizia delle dimissioni come assessore di Eleonora Sorba. Eleonora è stata per diversi anni il motore di molte riuscite manifestazioni e iniziative collegate alla scuola, alla musica, e alla cultura in generale.
Attività che richiedono un impegno straordinario, e grandi doti di comunicazione e coinvolgimento delle persone.
Nel “botta e risposta” dell’articolo sul Corriere di Chieri, dove vengono annunciate le sue dimissioni, Eleonora non ha voluto dettagliarne i motivi. Le dichiarazioni del Sindaco Bossi nello stesso articolo, potrebbero invece gettare qualche ombra sulla persona della dimissionaria.
Secondo l’articolo che riporta le dichiarazioni del Sindaco, Eleonora sarebbe stata contraria alla approvazione della spesa collegata al rifacimento del manto erboso del campo sportivo; Bossi qualifica inoltre il lavoro preventivato come una questione di sicurezza a protezione dei bambini che lo frequentano.
Posta così la questione, il lettore del suddetto articolo è indotto a criticare la posizione dell’assessore. La realtà invece, come Eleonora ha commentato a vivopavarolo, è che la sua valutazione negativa (e anche della minoranza consiliare) sulle spese da includere nella modifica del bilancio riguardava esclusivamente il progetto di dotare il campo sportivo di un impianto di irrigazione automatico. Senza entrare nel merito dell’opportunità di modificare il bilancio approvato due mesi addietro, per includere una spesa che difficilmente si possa qualificare come “urgente”, diventa chiaro che l’argomento poteva generare qualche perplessità, e ha convinto la Sorba, già molto in dubbio sulla sua permanenza come assessore, a presentare le proprie dimissioni – pur rimanendo per il momento in Consiglio di maggioranza. Inspiegabilmente, il Corriere di Chieri non ha  ancora pubblicato nessun ulteriore chiarimento.
Di sicuro, rimane (almeno per noi) il rammarico di perdere una risorsa così attiva per l’amministrazione della nostra piccola realtà. Non conosciamo dall’interno le dinamiche personali degli integranti del consiglio né gli scontri o dissapori che possano aver generato questa separazione, ma siamo dell’opinione che le amministrazioni di successo sono quelle che sommano energie e accolgono proposte, non viceversa.