ARTE - In difficoltà il concorso “Casorati”
Una retrospettiva delle opere vincitrici della Biennale di pittura “Felice Casorati”, in modo da non perdere la cadenza del concorso e riprogettarlo in versione più “leggera” e soprattutto economica. E’ questa una delle prospettive per l’anno in corso, che dovrebbe varare l’ottava edizione del concorso iniziato nel 1997.
Il sindaco Sergio Bossi elenca i vincoli che pesano sul futuro della rassegna: «Innanzitutto l’impegno economico del Comune: per legge, sul fronte culturale, non possiamo spendere per ogni evento più del 20 per cento di quanto avevamo stanziato nel 2004». Dunque, il Comune può mettere nel piatto appena 600 euro.
31 gennaio 2012
Un prato in testa agli alunni
Ultimato il progetto per una scuola su pali antisismici
Verde isolante e pannelli solari sul tetto del nuovo edificio che costerà 3,1 milioni
Su un’isola e con un prato sul tetto. E’ questa la versione definitiva del progetto elaborato dagli architetti Arianna Quaglia e Luca Tartaglia, per il complesso scolastico che dovrà sorgere a valle di via Baldissero, a lato del campo sportivo. Ora sarà presentato in Regione, con la richiesta di un finanziamento da mezzo milione di euro.
Verde isolante e pannelli solari sul tetto del nuovo edificio che costerà 3,1 milioni
Su un’isola e con un prato sul tetto. E’ questa la versione definitiva del progetto elaborato dagli architetti Arianna Quaglia e Luca Tartaglia, per il complesso scolastico che dovrà sorgere a valle di via Baldissero, a lato del campo sportivo. Ora sarà presentato in Regione, con la richiesta di un finanziamento da mezzo milione di euro.
20 gennaio 2012
Proposta Zago «Opere d’arte per arricchire le rotonde»
Trasformare Chieri in un “museo diffuso”, utilizzando le rotonde stradali come basi sulle quali collocare opere d’arte. La proposta parte dal pittore e scultore chierese Guerrino Zago, ed è stata formalizzata all’inaugurazione dell’associazione “Veneti del Chierese”. «La rotonda di Porta Torino, col globo realizzato da Silvio Vigliaturo, potrebbe essere solo l’inizio - argomenta Zago -
Cambia giudice la contesa per il Casorati
Il “Ritratto della sorella Elvira”, dipinto nel 1925 da Felice Casorati, resterà ancora per un anno in deposito alla Galleria d’Arte Moderna di Torino. E’ infatti slittata a fine 2012 la causa che oppone Francesco Casorati,
78 anni, figlio ed erede del pittore (assistito dagli avvocati Lorena Iannuzzi e Cristina Rey) ad Annamaria Paravidino (patrocinata dagli avvocati Jenny Castelli e Felicetta Oddono). L’opera venne rubata nella
notte tra il 22 e il 23 gennaio 1963 dalla celebre “casetta bianca” che l’artista possedeva in via Maestra, a Pavarolo. Fu ritrovata il 24 gennaio 2007 dai carabinieri a Milano in casa Paravidino. In un primo tempo il dipinto, del valore di circa 800.000 euro, viene restituito a Casorati. Poi la Paravidino intenta una causa, sostenendo di essere entrata in possesso dell’opera in piena buona fede; di averla ricevuta in dono dai genitori, che a loro volta l’avevano acquistata da un antiquario genovese oggi defunto.
78 anni, figlio ed erede del pittore (assistito dagli avvocati Lorena Iannuzzi e Cristina Rey) ad Annamaria Paravidino (patrocinata dagli avvocati Jenny Castelli e Felicetta Oddono). L’opera venne rubata nella
notte tra il 22 e il 23 gennaio 1963 dalla celebre “casetta bianca” che l’artista possedeva in via Maestra, a Pavarolo. Fu ritrovata il 24 gennaio 2007 dai carabinieri a Milano in casa Paravidino. In un primo tempo il dipinto, del valore di circa 800.000 euro, viene restituito a Casorati. Poi la Paravidino intenta una causa, sostenendo di essere entrata in possesso dell’opera in piena buona fede; di averla ricevuta in dono dai genitori, che a loro volta l’avevano acquistata da un antiquario genovese oggi defunto.
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