15 gennaio 2013
Due morti nel frontale sulla Rezza
9 gennaio 2013
Adesso l’Unione può nascere Si inizia da vigili e welfare
Tra Arignano, Marentino, Montaldo e Pavarolo
Protezione civile, catasto e socioassistenziale: con tre convenzioni su altrettante “funzioni fondamentali” prende corpo quella che diventerà l’Unione tra i Comuni di Arignano, Marentino, Montaldo e Pavarolo. E’ la risposta all’obbligo di attivare gestioni associate, in base alle indicazioni nazionali sul contenimento della spesa pubblica. La decisione è scaturita nei Consigli comunali di lunedì e martedì: ultimi a votare ieri, giovedì,sono stati i consiglieri marentinesi. Che il socioassistenziale fosse la convenzione da attivare per prima era dato scontato: i quattro Comuni continueranno a far parte del già esistente Consorzio socioassistenziale del Chierese. «Al socioassistenziale aggiungiamo due funzioni relativamente semplici da consorziare, anche perché non comportano spostamenti di personale», segnala da Pavarolo Sergio Bossi. Arignano farà da capofila nel consorzio per il catasto, mentre Montaldo sarà capofila per la protezione civile: «In paese abbiamo un nucleo composto da oltre 20 volontari, alcuni dei quali di Marentino - calcola il sindaco di Montaldo, Valerio Soldani - Ora estenderemo l’“arruolamento” anche ai paesi partner. Contiamo così di avere un gruppo ben organizzato, da utilizzare a supporto delle iniziative comunali e in eventuali emergenze. Nostro riferimento resterà il Centro operativo misto (Com) di Chieri». I quattro paesi dispongono inoltre di specifici piani di protezione civile, redatti dalla disciolta Unione collinare. Che cosa c’è nell’immediato
futuro? «La relazione che invieremo in Regione contiene la nostra intenzione di far nascere l’Unione - aggiunge da Arignano Enzo Ferrero - Se ce l’approveranno, nei mesi a venire ci organizzeremo per dare
una gestione comune alle restanti funzioni fondamentali». Fino all’ultimo le minoranze dei quattro Comuni (che hanno approvato le convenzioni) hanno sostenuto che in prospettiva la fusione tra i paesi sia preferibile all’unione: «Guardiamo all’Unione senza dubbi - ribatte Cochis - Per il fatto che è un ente a sé stante pone tutti i Comuni sullo stesso piano, e offre vantaggi nella gestione delle finanze e del personale».
Enrico Bassignana
Corrirere di Chieri, 21 dicembre 2012
Un muro “armato” contro le frane Presto il cantiere in via Barbacana
VERSO IL MUNICIPIO DI PAVAROLO
Un muro per evitare che frani via Barbacana, la strada che porta al municipio. Lo ha progettato l’ingegnere Giuseppe Borsellino, e andrà in appalto entro fine anno per 35.000 euro. «La strada oggi è sorretta da un muro in mattoni di cent’anni e più - descrive il sindaco Sergio Bossi - Le infiltrazioni d’acqua l’hanno indebolito, e la strada si è abbassata di una ventina di centimetri». «Il progetto prevede uno scavo, per costruire un muro di cemento armato in aderenza a quello vecchio. Poi la strada sarà riportata in piano e asfaltata per il tratto più danneggiato. E verranno canalizzate le acque, per evitare altre infiltrazioni». L’intervento avrà valore tecnico e culturale: tiene in ordine la strada che segna l’antico “barbacane” (muro di cinta) del sovrastante castello. I lavori inizieranno in primavera? «Non necessariamente - risponde Bossi - Ci sono additivi per cementi e asfalti che consentono buoni risultati anche con le basse temperature, purché non piova o nevichi.L’idea è di far partire presto i lavori anche per dare lavoro alle aziende».
Un muro per evitare che frani via Barbacana, la strada che porta al municipio. Lo ha progettato l’ingegnere Giuseppe Borsellino, e andrà in appalto entro fine anno per 35.000 euro. «La strada oggi è sorretta da un muro in mattoni di cent’anni e più - descrive il sindaco Sergio Bossi - Le infiltrazioni d’acqua l’hanno indebolito, e la strada si è abbassata di una ventina di centimetri». «Il progetto prevede uno scavo, per costruire un muro di cemento armato in aderenza a quello vecchio. Poi la strada sarà riportata in piano e asfaltata per il tratto più danneggiato. E verranno canalizzate le acque, per evitare altre infiltrazioni». L’intervento avrà valore tecnico e culturale: tiene in ordine la strada che segna l’antico “barbacane” (muro di cinta) del sovrastante castello. I lavori inizieranno in primavera? «Non necessariamente - risponde Bossi - Ci sono additivi per cementi e asfalti che consentono buoni risultati anche con le basse temperature, purché non piova o nevichi.L’idea è di far partire presto i lavori anche per dare lavoro alle aziende».
«Tagliando i costi delle Giunte si risparmierebbe davvero»
FUSIONE: LE RAGIONI DEI PROPONENTI
«Vi siete chiesti perché sarà un’Unione a quattro, e non a cinque o più Comuni? - domanda malizioso il montaldese Sergio Gaiotti -Perché, con una Unione che prevede un presidente e tre assessori, gli attuali quattro sindaci saranno tutti sistemati». C’è del veleno tra gli argomenti che le minoranze hanno portatonei dibattiti paralleli, svolti in questi giorni nei municipi di Arignano, Marentino, Montaldo e Pavarolo.
Non si innesca la fusione comunale
Servizi delegati, ma sindaci distinti
Dopo Arignano, il “no” di Marentino, Montaldo e Pavarolo
Per brigna e patrono comprato all’asta il tendone delle feste
Con l’offerta di 12.000 euro il Comune si è aggiudicato il tendone messo all’incanto dalla disciolta Unione Collina Torinese. Sono quattro moduli che misurano 10 x 8 metri ciascuno, che si prestano a essere accostati in vari modi. L’intenzione del Comune è di usare la copertura innanzi tutto per le feste pavarolesi (in particolare la sagra della brigna purin-a a giugno, e la festa patronale a settembre) e poi di metterla a disposizione di altri Comuni, a partire da quelli della nascente Unione (Arignano, Marentino e Montaldo).
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