10 giugno 2011

Sacchetti per l’umido solo se compostabili


 Da domani, plastica vietata e multe
Sacchetti di plastica addio, almeno come contenitori per i rifiuti organici. Da domani, sabato, per contenere rifiuti organici si potranno adoperare solo sacchetti compostabili certificati, che riportino cioè la scritta  “sacchetto conforme alla normativa UNI EN 13432-2002”,
o abbiano i marchi di fabbrica “compostabile  cic”, “compostable”,“mater-bi” o “vincotte”. Ma è prevedibile che, per gli utenti chieresi, ci vorrà un po’ di tempo per prendere la mano col nuovo sistema. E chi non si adeguerà? Le multe spaziano da 25 a 150 euro.
«In alternativa si potranno usare sacchetti di carta, tipo quelli per il pane - annuncia Davide Pavan, direttore  del Consorzio chierese per i servizi - Per ragioni d’igiene non è invece possibile gettare nel cassonetto rifiuti sfusi». Dove si trovano i sacchetti compostabili? «In tutti i supermercati che, per legge, devono sostituirli a quelli di plastica. Con un’accortezza: devono essere classificati come compostabili i marchi o il richiamo alla norma UNI, che ne certificano la biodegradabilità in tempi rapidi». Infatti sono talvolta spacciati per  compostabili e adatti a rifiuti organici sacchetti di plastica trattati con l’additivo Ecm, che non rispondono alle specifiche di biodegradabilità definite dalla normativa europea. Nei supermercati, per frutta e verdura, sono disponibili sacchetti trasparenti di plastica leggera. Sono adatti per l’organico? «No.Per una distorsione della legge, il loro uso resta consentito perché sono classificati come imballaggio e non come contenitore: sonoconsiderati cioè come dei “pacchetti”.
Però si potranno usare solo per il non recuperabile». Fatta la legge, sarete in grado di controllarne  l’applicazione? Il consorzio dispone di un solo ispettore ecologico per i suoi 19 Comuni. «Contiamo molto sulla buona volontà della gente. Paghiamo lo smaltimento dell’organico in ragione della sua qualità: più ci sono sostanze estranee e più il prezzo sale. Nel nostro caso, questa percentuale è dell’8%, per la metà data da sacchetti di plastica. Non usandone più, la percentuale si dimezzerà e smaltire costerà un po’ meno: un vantaggio che si ripartirà sui cittadini». Il consorzio prevede una fase di passaggio, durante la quale punterà parecchio sull’informazione: «Applicheremo adesivi su ogni cassonetto, per ricordare la nuova norma, e la allegheremo anche alle bollette 2011, in partenza a breve. Ne parleremo inoltre sul nostro giornale consortile».

Corriere di Chieri, 10 giugno 2011