Trasformare in centro incontri la ristrutturata “casa del sacrestano”, ai Tetti San Defendente: la proposta parte da Enrico Roccati, ex sindaco del paese.
«Oggi c’è molta gente sola - argomenta Roccati - Un locale dove trascorrere qualche ora al pomeriggio potrebbe essere un toccasana, e consentire anche l’incontro tra generazioni». Ma l’ex sindaco va oltre: «Il centro potrebbe organizzare attività per i soci, senza sovrapporsi ad associazioni già esistenti, tipo la pro loco». Ad esempio? «Organizzare conferenze su argomenti d’interesse
generale, come fanno le Unitre, oppure gite a breve raggio». Il centro quando dovrebbe essere aperto? «Quattro o cinque giorni la settimana, disponendo di un comitato di volontari che se ne occupi». E’ a questo punto che interviene Sergio Bossi, che da Roccati ha rilevato la fascia tricolore: «L’idea in sé è positiva,ma occorre che a sostenerla sia un numero certo di persone che garantiscano la loro disponibilità. Quando vedrò questo elenco nero su bianco, insieme a una bozza di progetto delle attività, potrò concedere in uso il locale».
Ma è sicuro che i locali, la cui ristrutturazione è terminata a novembre ed è costata 36.000 euro, si trovino nella posizione più comoda per i potenziali fruitori? «E’ chiaro che, trovandosi ai Tetti, sono un po’ fuori mano: la ristrutturazione, peraltro, era indispensabile perché altrimenti l’intero edificio ne avrebbe patito. Certosarebbe stato meglio se avessimo avuto uno spazio di questo tipo adiacente al campo sportivo, appena fuori dal paese e dove c’è già anche un piccolo bar».
Corriere di Chieri, 10 giugno 2011