7 gennaio 2010

La TangEst dei poveri

Gallerie più brevi? I sindaci della collina insorgono
Sarà una tangenziale est costruita al risparmio? Le gallerie saranno più brevi? Nel momento in cui si fanno i primi  carotaggi sul terreno, e quindi si passa dal lavoro sulla carta a quello in campo, una certa inquietudine inizia a  serpeggiare tra i sindaci della collina.
Che si dicono pronti ad alzare gli scudi: «O si rispettano i patti per la tutela del territorio, oppure dovrete vedervela con noi».
Tutto nasce da un incontro che si è svolto tra i rappresentati di Comuni, Provincia e del Cap (Concessioni autostradali piemontesi) che si è svolto a fine novembre a Torino. La riunione ha di fatto segnato il passaggio di testimone tra la Provincia, che finora ha seguito insieme al Politecnico la fase di pre-progettazione dell’arteria concordandone le  caratteristiche con i comuni, e il Cap che dovrà occuparsi del pre-progetto, in vista dell’appalto e della concessione autostradale.
A valle di quell’incontro il comitato NoTangest (che non era presente) ha espresso le sue preoccupazioni: “Dal momento che l’opera riguarderà tutta la popolazione, domandiamo che la cittadinanza venga informata sullo stato delle cose, in modo che si possa intervenire adesso, prima che sia troppo tardi”. Primo a parlare è il sindaco di Pavarolo Sergio Bossi, che è anche presidente dell’Unione Collinare: «Ai referenti del Cap ho consegnato il documento sottoscritto da buona parte dei sindaci, che indica i punti fermi a suo tempo già indicati a Provincia e Regione ». Ovvero? «La riqualificazione
di tutto il territorio attraversato dalla tangenziale: rotonde sugli innesti delle strade che dalla Rezza portano ai nostri Comuni, allargamento e sistemazione delle strade provinciali (oggi ce ne sono di larghe 3 metri quando il minimo è 6), aiuto al rilancio turistico». Ma è vero che nel vostro incontro si è parlato di accorciare i tratti in galleria?
«Si è accennato al problema tecnico della galleria più lunga, che sarebbe anche più costosa: spezzandola in due tronconi verrebbe a costare meno, oltre a essere più efficiente dal punto di vista della sicurezza e dello scarico dei fumi».
Lei è esperto di lavori autostradali: la tangenziale est quando potrebbe vedere la luce? «Credo che come finanziamenti potrebbe essere “agganciata” all’expo di Milano, quindi una data potrebbe essere quella del 2015», azzarda Bossi. Il
nastro d’asfalto dovrà completare l’anello tangenziale di Torino, tra San Raffaele Cimena e l’autostrada Torino-Piacenza all’altezzadi Pessione.
Tra i firmatari della lettera al Cap c’è anche il sindaco di Baldissero Carlo Corinto: «La confermo in ogni punto. In  parallelo ritengo giusto che si tengano al corrente i cittadini delle pieghe che sta prendendo la questione, dato che siamotutti sulla stessa barca».
Il sindaco di Marentino Gian Luigi Cochis è sul piede di guerra: «Ho chiesto un incontro con un ingegnere del Cap, che per ora non si è ancora verificato. Nella riunione torinese si sono persi in dettagli, per esempio sul modo di far pagare
i pedaggi, e poi hanno buttato lì l’ipotesi di spezzare la galleria che passa sotto Marentino “senza dare noia a nessuno”. A noi interessa che i patti vengano rispettati: un progetto può anche venire modificato, ma con l’accordo di entrambe
le parti. E i Notangest sono saltati fuori adesso: noi sono anni che ci battiamo per la tutela del territorio».
A rappresentare Chieri è intervenuto l’assessore ai lavori pubblici Domenico Motta: «Il Cap ha preso atto del fatto che alcune amministrazioni, come la nostra, sono cambiate dopo le scorse elezioni: abbiamo messo in agenda un
incontro che, se la data non cambierà, dovrà tenersi a Chieri il 12 gennaio». La sua impressione? Mi pare che a Pessione la tangenziale sia troppo vicina alle case, e credo anche che il raddoppio tra la nostra tangenziale e la tangenziale Est non sia ideale, perché aumenteranno l’inquinamento acustico e ambientale. Per ora, comunque, mi pare che da partedei sindaci la risposta non sia negativa: credo ci siano ancora margini di manovra per migliorare il progetto».
Se c’è invece uno che sin dall’inizio la tangenziale Est l’ha vista come il fumo negli occhi è il sindaco di Montaldo  Giancarlo Vidotto: «Sono preoccupato dal fatto che la Provincia si sia praticamente chiamata fuori dalla vicenda, passando la palla alla Regione. Ho interpellato l’assessore ai trasporti Daniele Borioli, per sapere quale sarà il loro ruolo e, soprattutto, se da ora in poi la questione della tangenziale sarà solo più tecnica, in mano al Cap. Ne ho ricavato
solo una risposta generica, del tipo che i tecnici regionali sono molto attenti all’ambiente». Dunque? «Non sono per
niente tranquillo ma, d’altra parte, un Comune piccolo come il mio non ha le risorse finanziarie per ingaggiare
gli specialisti che ci vorrebbero per controbilanciare quelli messi in campo dal Politecnico prima, e dalle società autostradali poi».
Vidotto, però, ha un’altra preoccupazione: «Se in parallelo non si mette mano alla viabilità ordinaria, qui finirà che si congestiona tutto. Però ho il timore che i contributi statali, se arriveranno, verranno dirottati sulla tangenziale Est.
E noi dobbiamo vigilare, affinché non venga svenduto il nostro territorio».
Enrico Bassignana

Corriere di Chieri, 18 dicembre 2009.