Da Pavarolo a Buttigliera sono in allarme 2500 famiglie
Bollette di novembre quadruplicate. E’ una pessima sorpresa quella che Metanprogetti mette sotto l’albero di Natale dei suoi utenti, nella fascia collinare che da Andezeno va verso Pavarolo, Castelnuovo e Buttigliera. L’azienda si giustifica: «Causa modifiche al software delle bollette, da inizio anno non abbiamo applicato aumenti e variazioni dell’Iva. Ma dalla prossima bolletta in poi gli importi torneranno nella norma». Una spiegazione che l’Associazione consumatori Chierese e collina (As.Con.) vuole conoscere in maggior dettaglio. Tanto da suggerire agli utenti: «Per adesso non pagate».
A Metanprogetti non è bastato il “giovedì freddo” del 15 dicembre, con 2500 famiglie senza gas per la rottura di una tubazione avvenuta ad Andezeno, in zona Tetti Castagno. Ora, a raffreddare gli entusiasmi prenatalizi, arrivano le bollette di novembre, gravate da un conguaglio che ne moltiplica l’importo anche per quattro volte rispetto alla media.
E’ il caso di Donata Rotondo, che abita in via Chieri 20 bis a Baldissero: «A ottobre ho pagato 85 euro, a fronte di un consumodi 111 metri cubi - precisa - La bolletta di novembre, per 250 metri cubi, è di 339 euro». Che cosa è successo? «Dal centralino Metanprogetti mi hanno spiegato che sono stati costretti ad applicare un conguaglio». La signora Rotondo conferma che la brutta sorpresa è generalizzata: «Un mio vicino s’è trovato con una bolletta da circao 500 euro». Non solo bisogna pagare, ma anche farlo in fretta: «Il 19 ho trovato la blletta nella buca delle lettere, e la scadenza era ieri, il 22». La baldisserese ha due domande ispirate dal buon senso: «E’ lecito far pagare un aumento in chiave retroattiva?». E ancora: «Se proprio bisogna pagare il conguaglio, perché applicarlo tutto su un mese dove già ci sono molte spese, e non rateizzarlo invece su più mensilità?». Alla seconda domanda Roberto Gotta, dell’As.Con., una risposta
ce l’ha: «Chiedere i soldi in un’unica soluzione potrebbe essere un sistema per incassare senza problemi, dato che in questo periodo dell’anno i consumatori non vogliono rischiare che gli taglino l’erogazione del gas». Ma Metanprogetti ha il diritto di chiedere così tanti soldi in un’unica soluzione? «Se il conguaglio
riguarda un periodo superiore a quattro o cinque mesi, vuol dire che la società è in difetto». Quindi
non ha diritto a chiedere i soldi? «Diciamo che innanzi tutto ha il dovere di spiegare chiaramente perché li richiede». Cosa fare, allora? «Non pagare la bolletta fuori dalla norma e, via raccomandata con ricevuta
di ritorno, scrivere a Metanprogetti per chiedere delucidazioni. Volendo si può anche fare una raccomandata unica per più utenti, per esempio quelli di un condominio ».
Metanprogetti risponde che spiegherà le sue ragioni in una lettera: sarà inviata a tutti gli utenti ed è anticipata al “Corriere”. Si parla di cambio del programma di fatturazione, e di ulteriori correzioni dovute all’aumento
dell’aliquota Iva: «Ogni utente può comunque avere indicazioni in dettaglio sul conguaglio a lui richiesto».
E poi? Prosegue Gotta: «Pagare le successive bollette “normali”, ma ignorare i tentativi di recupero crediti, fino a quando l’azienda non risponde». In seguito, spiegazione di Metanprogetti alla mano, rivolgersi al giudice di pace a Chieri (via Palazzo di Città 10, tel. 011.942.83.93, orario 8,30-13 dal lunedì al sabato) e
chiedere il suo parere. Per informazioni ci si può anche rivolgere all’As.Con., che ha sede a Chieri in via Principe Amedeo 20 o a Castelnuovo in via Roma 2 (municipio, al secondo piano); orari 17,30-20,30 il martedì, mercoledì e venerdì, e il sabato 10,30- 12,30; tel. 011-553.22.04 o 331- 948.67.37.
Corriere di Chieri, 23 dicembre 2011
