«Basta incidenti in strada della Rezza». I residenti della borgata all’altezza del bivio con Canarone sono esasperati: «E’ arrivata la pioggia, e con lei le auto fuori strada».Tra sabato e domenica gli incidenti sono stati due. Simili e nello stesso punto. Il primo alle 12,40: una Lancia Ypsilon procedeva verso Chieri e,subito dopo il bivio, ha sbandato finendo con le ruote sul fango a bordo strada.
Scivolata parzialmente nel fosso, ha proseguito la sua corsa fino a sbattere contro un ponticello che collega la strada a un’abitazione. Il basamento di cemento ha fatto da trampolino e la vettura si è ribaltata, rimbalzando sulla carreggiata.Per il conducente, trasportato in ospedale a Chieri, soltanto forti contusioni. Il copione si ripete domenica. Sono da poco passate le 18, quando un’Alfa 156 esce di strada proprio come la Ypsilon e si ritrova nel fosso, distrutta: una ruota e il semiasse si staccano e finiscono dall’altra parte della strada. Il conducente Pierluigi Desole, sessantenne pecettese, non è grave. Viene portato all’ospedale di Chieri con l’ambulanza della Cri di Chieri dopo che i vigili del fuoco della squadra 101 lo hanno estratto dall’abitacolo. Viene poi trasferito al
Cto di Torino: ha riportato fratture a costole, vertebre e una scapola. I medici si sono riservati la prognosi. Si indaga per arrivare a comprendere le cause degli incidenti. L’asfalto reso viscido dalla pioggia potrebbe aver fatto perdere il controllo ai due automobilisti.Secondo la polizia municipale chierese, intervenuta per i rilevamenti insieme ai carabinieri di Chieri, un’altra causa potrebbe essere la velocità. Secondo alcuni testimoni, però, l’incidente di domenica sarebbe da attribuire soprattutto alle condizioni della strada:
«Tornavamo da Pavarolo alla velocità di 60 chilometri orari – assicurano gli amici del pecettese, che lo seguivano a bordo di un furgone con una trentina di secondi di ritardo – Facciamo parte dell’organizzazione del Rally delle colline e abbiamo tolto i blocchi di cemento utilizzati per delimitare il percorso. Li stavamo trasportando col furgone e lui era davanti a noi sulla sia auto. Andavamo tutti piano. Il problema è l’asfalto. Basta strisciare i piedi e ci si accorge di quanto sia scivoloso: si pattina». I residenti sono d’accordo: «E’
da quando hanno rifatto il fondo della strada che ci sono tutti questi problemi: in meno di un anno siamo a ben oltre venti incidenti. E soltanto in questa curva, mica in tutta strada della Rezza. Non possono dirci che è solo colpa della velocità perché anche altrove vanno forte e gli episodi sono molti meno». Gli abitanti della zona, domenica, sono tutti lungo la provinciale ad assistere all’ennesimo scontro avvenuto sotto casa. Attaccano Provincia e Comune di Chieri: «Siamo stanchi di segnalare il problema e vedere che non cambia nulla. Anche sabato, dopo il primo incidente, abbiamo chiamato gli enti pubblici. Sono venuti, hanno
piazzato due cartelli di strada sdrucciolevole e se sono andati». Le lamentele sono già state pubblicate
a giugno sulle colonne del “Corriere”: al cronista la Provincia aveva promesso un interventosull’asfalto, oltre a invitare a moderare la velocità. Ma secondo i residenti non è cambiato nulla: «Forse aspettano il classico morto per intervenire».
Federico Gottardo
Corriere di Chieri, 8 novembre 2011
