27 maggio 2011

Ultimatum alla Provincia sulla rotonda di Pavarolo

Se la Provincia non ha i soldi o l’intenzione di costruire la rotonda all’ingresso del paese, all’incrocio tra le vie Baldissero e Casorati, parli chiaramente: piuttosto se ne occuperà direttamente il Comune. Anche perché, se i soldi fossero pochi, è meglio destinarli a un’altra rotonda è urgente costruire, sulla strada della Rezza.La doppia richiesta parte dal sindaco Sergio Bossi, che l’ha rivolta di persona all’assessore provinciale alla viabilità Alberto Avetta. «Ora attendo una risposta - spiega il sindaco - Ci sono infatti due punti di particolare criticità per la circolazione». Il primo, all’imbocco del paese, sembrava già sulla buona strada per essere risolto. Una grande rotonda per eliminare la curva quasi cieca di chi, arrivando da strada Baldissero, deve svoltare a sinistra verso Pavarolo. E’ stato lo stesso Bossi a tracciare il progetto di massima, per una rotonda a quattro raggi: via Baldissero nel tronco che sale dalla provinciale della Rezza e in quello che piega a sinistra verso il cimitero e prosegue in direzione di Superga, via Casorati e un tronco di nuova costruzione che punterebbe verso il cimitero e piegherebbe verso valle, al servizio del nuovo insediamento che dovrà sorgere sulla proprietà Sogno.Rispetto all’attuale rettilineo che sale in paese la rotonda dovrebbe essere disassata, sia per ridurre la velocità delle auto sia per consentire un innesto all’incirca equidistante delle quattro strade.C’è già anche una ipotesi di spesa: «E’ di 55.000 euro - stima Bossi - Ma è probabile che, se la costruissimo noi, si spenderebbe di men. Alla Provincia basterebbe finanziare parte della spesa». Ma la Provincia, che in un
primo tempo aveva inserito l’opera  nel suo calendario dei lavori, ora rinvia: «Se c’è il rischio di andare alle calende greche, piuttosto ce lo dicano chiaramente. E allora provvederemo noi». Poi c’è la rotonda sulla Rezza: «Tra i due cartelli che segnano l’ingresso e l’uscita dal nostro territorio comunale, dai due lati della strada, ci sono undici innesti: per la maggior parte sono strade che conducono a nuovi insediamenti ». Che cosa chiede? «Una rotonda che serva sia noi sia Montaldo, ed elimini l’attuale pericolo per chi svolta a   sinistra».Ma gli innesti sono parecchi: come fare? «Creare due “corsie di accumulo” ai fianchi della strada principale, in modo da eliminare la necessità della svolta a sinistra ». Bossi ha anche segnalato all’assessore provinciale le pessime condizioni della via che da San Defendente scende verso la Rezza a valle di  Bardassano. «In questi giorni gli operai della Provincia hanno riparato la frana che, dopo le piogge di metà marzo, aveva dimezzato la strada poco fuori la frazione - segnala il sindaco - Però, per tutti i mesi in cui la Rezza era stata chiusa per frana a metà dicembre 2008, all’altezza di Bardassano, proprio questa stradina aveva consentito di aggirare l’ostacolo. Un transito superiore a quello consueto, anche da parte di veicoli pesanti, che ha danneggiato l’asfalto soprattutto lungo i margini. Occorrerebbe perciò riasfaltare i tratti più compromessi, e ripassare i fossi laterali».

Enrico Bassignana 

Corriere di Chieri, 27 maggio 2011