Alcuni sindaci continuano a crederci: «Deve soltanto decollare»
Un sito internet che continua a far acqua, sindaci divisi tra i convinti e i perplessi: “Strade di colori e sapori” sopravvive, ma promesse e aspettative sembrerebbero superare per ora le realizzazioni concrete. Partiamo dal sito (all’indirizzo www.collineditorino.it), che dovrebbe essere lo strumento a più ampio raggio per contattare potenziali turisti e convogliarli verso il Chierese. La finestra “Eventi” propone tra l’altro la festa patronale di Montaldo: cliccando questo titolo, però, si hanno le informazioni su “Messer tulipano”. Inoltre, per riuscire a tornare alla pagina di partenza, occorre uscire dal sito poi rientrare. Altri errori si trovano alla voce “Eventi e ricorrenze”: per esempio ad Andezeno si segnala alla terza domenica d’ottobre la Sagra della cipolla, che da qualche anno è in realtà stata accorpata a quella del cardo; per Chieri si cita “E’ strada”, defunta, e si omette “E’ valia”. Altro caso: il criterio con cui vengono presentati i “Prodotti tipici“ è demenziale. Anziché, come sarebbe logico, elencarli segnalando in calce quale sia l’areale di produzione, si ripetono Comune per Comune. Risulta così che la tipicità di Arignano è la ciliegia di Pecetto (e il locale pom d’Argnan dove sta?) e idem a Baldissero (le pesche di vigna che fine hanno fatto?); ad Andezeno cresce la “Zucca di Andezeno e Sciolze”, che però a Sciolze non è citata. E i vini? Freisa di Chieri e Collina Torinese, ripetuti con relativa spiegazione per tutti i Comuni. Stendiamo inoltre un velo pietoso sugli errori di ortografia, e concludiamo con la cartina dei prodotti tipici (dove l’areale di produzione del Freisa di Chieri è sbagliato), scritta a caratteri microscopici ma che si dovrebbe poter espandere: peccato che la pagina corrispondente non esista. «“Strade di colori" resta comunque un collante molto forte per il nostro territorio», commenta Sergio Bossi che, oltre che sindaco di Pavarolo è anche presidente dell’Unione
collinare. «Sono convinto del progetto, e credo nella sua realizzazione - aggiunge da Arignano il sindaco Enzo Ferrero -Aiuta il Chierese a proporsi come tale, evitando che ogni Comune si muova allo sbaraglio per conto proprio». E da Marentino il sindaco Gian Luigi Cochis: «Il progetto deve soltanto decollare. E per noi è fondamentale, tanto più che non ci saranno fondi da “Corona verde". Certo bisogna remare tutti nella stessa direzione ». Più critico da Montaldo
il sindaco Giancarlo Vidotto: «Il progetto è poco incisivo. E’ una sorta di vetrina con poca sostanza. Come la segnaletica, che non fornisce informazioni ». Infine l’assessore chierese al commercio Luigi Sodano: «Noi crediamo nel progetto, ma finora s’è visto molto poco. All’assessore provinciale all’agricoltura Marco Balagna ho perciò chiesto maggior aiuto nel creare eventi». A un certo punto s’era parlato della “piazza virtuale", un’installazione di “Strade di colori" da collocare a ogni sagra: «E chi l’ha vista? - ribatte l’assessore - Mi pare che, per le proprie iniziative, ogni Comune continui a viaggiare per conto proprio, senza una regia. Invece abbiamo ricevuto maggiore disponibilità dalla Regione, sia come attenzione ai nostri eventi (per esempio San Martino è entrato nel novero delle fiere regionali) sia come finanziamenti». Che cosa occorrerebbe? «Coinvolgere di più i privati, per accedere a risorse che si aggiungano ai fondi pubblici».
Corriere di Chieri, 29 aprile 2011
