Agricoltori preoccupati per l’ambiente
Il silenzio li preoccupa. Sono gli agricoltori chieresi, che giovedì si sono incontrati all’audizione indetta dalla III e IV commissione consiliare per parlare di Tangenziale Est.
I primi a essere ascoltati erano stati i Comitati No Tang Est, poi Pessione e Canarone tra le realtà cittadine. A fine luglio gli imprenditori. Ora Confagricoltura, Cia e Coldiretti. «Vogliamo salvaguardare l’ambiente – apre gli interventi Riccardo
Chiabrando, presidente della Coldiretti Torino – Ci siamo forse dimenticati che l’agricoltura è una delle fonti primarie? I terreni sono un bene: Se vengono distrutti, non si possono ricostruire. Le nostre aziende, nonostante la crisi economica,
non hanno lasciato a casa nessuno. E’ un fattore su cui riflettere ».
Interviene Lodovico Actis Perinetto Presidente della Cia, Confederazione Italiana Agricoltori: «Sono stupito, mi aspettavo novità. Insieme alla Provincia, abbiamo iniziato tempo fa a discutere il tracciato. Siamo partiti da tre ipotesi, via via modificate seguendo i nostri consigli. Non diciamo no a priori, ma chiediamo un approccio di riguardo».
Il tracciato della tangenziale dovrebbe partire da Gassino per chiudere l’anello della Tangenziale ovest a Pessione. Ma le ipotesi per ora sono due, una proposta dal Politecnico di Torino e l’altra proposta, a gennaio, dal Cap (Concessionaria
Autostrade Piemonte). Le modifiche del Cap: spostamento del casello con pedaggio dal bivio di Sant’Anna alla regionale 10 nei pressi di Riva; modifica della galleria tra Montaldo e Marentino; allontanamento del tracciato dal centro abitato di Pessione.
«Il progetto del Politecnico ci va abbastanza bene – prosegue Chiabrando – Ci sembra il più attento alla salvaguardia dei terreni. Per noi sarebbe ancora migliore l’idea del tracciato spostato ancora più a Est, ma per ora dicono che ci siano
problemi a causa di terreni esondabili. L’ideale sarebbe il non pedaggiamento, per non dover in futuro avere la necessità di un’altra strada gratuita».
E considera: «Dire no a una struttura che passerebbe a 300 metri dalle case mi sembra assurdo.Più ci si allontana, peggio è. Ovunque le tangenziali si accostano anche a meno di 300 metri alle case, pensiamo a Milano, Torino sud,
Moncalieri.L’impatto zero è un sogno». Pierangelo Comino di Confagricoltura osserva: «La tecnologia permette infrastrutture a basso impatto ambientale. È una questione di soldi ma non so se mai ci saranno ». Perinetto promette: «Porremo la questione anche al tavolo verde con l’Assessore all’agricoltura in Provincia».
Interviene Raffaele Furgiuele, consigliere di Chieri Futura: «A luglio l’assessore ai Trasporti della Regione, Barbara Bonino ha parlato di un nuovo tracciato (ma lei smentisce quelle parole e di essere stata a Gassino in quel periodo,
N.d.R.): è arrivata qualche comunicazione?».
Risponde Luciano Paciello, assessore comunale all’urbanistica: «A noi no, nonostante i solleciti a Provincia e Regione.Avevamo anche chiesto i dati su flusso di traffico e fattibilità, senza riscontro.Non vorremmo essere chiamati un giorno per la presentazione del progetto definitivo».
Intanto per dicembre è previsto il bando per la costruzione: «Pare che, dopo la frenesia elettorale, la nuova amministrazione regionale vada con il freno tirato – chiosa Mauro Marinari consigliere comunale del Pd – Forse valutano di dare priorità ad altre infrastrutture ».
Debora Pasero
Corriere di Chieri, 1° ottobre 2010