Parte da Andezeno la rassegna Teatro e Scienza
ANDEZENO Le domande della Madonna a Dio apriranno domenica la rassegna “Confini” del progetto “Teatro e Scienza”.
Nel salone del palazzo comunale, debutterà lo spettacolo “Madre e Figlio”, testo di Roberto Moro e regia di Maria Rosa Menzio, che inscenerà l’eterna lotta tra scienza e religione. «Spiegare la scienza con le parole del teatro è l’obiettivo di
questa iniziativa, nata quattro anni fa - introduce il programma la pinese Maria Rosa Menzio, docente, drammaturga e
madre del progetto - Sarà una rassegna itinerante, a ingresso gratuito, che durerà sino al 4 dicembre».
L’evento, promosso dall’Unione Collina Torinese, partirà da Andezeno, facendo tappa a Pavarolo, Pino Torinese, Pecetto, Chieri, Ciriè, Castelnuovo, Ronsecco e Torino.
Il sipario aprirà alle 21 con ingresso libero. A fare cornice, un video continuo sui frattali (oggetti matematici che si manifestano in forme grafiche mostrando allo spettatore quadri astratti in movimento) e la danza di Erika De Crescenzo.
Racconta la regista: «Dio viene invocato da Maria, madre di Gesù. La sua supplica è teatrale come teatrali sono stati
i miracoli del Signore - entra nei dettagli Maria Rosa Menzio - Maria pone una domanda cruciale.Perché ad alcuni è fatta
una grazia e ad altri no? La Madonna allora comincia a indagare nel lato oscuro della meccanica quantistica e nelle
parti buie della scienza per comprendere la presenza dell’intervento divino».
La conclusione che si trae dallo spettacolo, in replica il 10 ottobre a Torino alla chiesa del SS. Sudario, è che Dio appare
sempre nel lato incompreso delle cose. Un testo provocatorio che affronta il tema del divino rapportandolo alle domande di oggi: la fede e la scienza, la morte, la sofferenza, la preghiera.
«Emerge una Madonna portavoce di tutti i fedeli - continua Menzio - La preghiera all’inizio è tranquillizzante “io non chiedo la scomparsa della morte” ma a questa Gesù risponde con ironia “forse perché tu la vita eterna la hai già”».
Dopo “Classica e Scienza”, “Donna e Scienza” e “L’Astronomia”, il tema “Confini” si ispira agli eventi del 2010: l’ostensione della Sindone, Torino capitale europea dei giovani; l’anno internazionale della biodiversità; i 150 anni dall’Unità d’Italia nel 2011.
«Insomma un anno che mette in risalto i confini tra fede e scienza, i limiti etici di certa tecnologia, il binomio scienzasocietà».
In programma dodici serate a cadenza settimanale (info: www.teatroescienza.it – info@teatroscienza.it): tre spettacoli ospiti più cinque produzioni divise in altrettante linee guida. La linea rossa, quella drammatica vera e propria; la linea dorata, lirica; la linea azzurra degli spettacoli ospiti; la linea verde delle arti figurative; la linea fucsia o lumière delle video installazioni.
Nel secondo spettacolo “Stasera Ovulo”, il 6 ottobre alla Cavallerizza di Torino, si parlerà di gravidanza dopo i trentacinque anni e in “Vita a giudizio”, in scena al Planetario di Pino Torinese il 22 ottobre, l’argomento sarà la clonazione umana. Formule matematiche e ricerca scientifica, dunque, raccontate dalla settimana arte, il teatro.
Conclude Maria Rosa Menzio: «Gli argomenti saranno tanti, la fecondazione assistita, il dibattito tra creazionismo e darwinismo, il nucleare.Tutti legati però dal filo rosso che caratterizza teatro e scienza dai suoi esordi: avvicinare anche
i non appassionati alla scoperta scientifica attraverso la parola del teatro».
Debora Pasero
Corriere di Chieri, 1° ottobre 2010