I viticoltori della Bottega del Vino hanno incontrato giovedì scorso sindaci e amministratori delle Comunità Collinari dell’Alto Astigiano e della Collina Torinese per discutere le problematiche legate al vino e allo sviluppo enoturistico del territorio. In quella zona, a cavallo della Provincia di Asti e Torino si producono vini di pregio quali il Freisa d’Asti e di Chieri, l’Albugnano e il Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, non ancora sufficientemente conosciuti e valorizzati.
La Bottega del Vino, che opera ormai da quasi trent’anni, ha promosso e organizzato iniziative di ogni genere per attirare l’attenzione dei consumatori e dei mezzi d’informazione non soltanto sul vino ma su tutto quello che sta intorno, dai prodotti agricoli d’eccellenza alle bellezze paesaggistiche ai monumenti storici.
Situato a pochi chilometri da Torino con monumenti storici e religiosi di grande pregio quali l’Abbazia Romanica di Vezzolano, il complesso salesiano del Colle don Bosco, la Basilica di Superga questo territorio è particolarmente favorito dal punto di vista turistico. Secondo gli intraprendenti vignaioli di Moncucco e dintorni tutto questo non è stato sinora sufficiente a determinare un vero sviluppo economico. Non sempre le amministrazioni comunali e le istituzioni hanno dimostrato sensibilità e attenzione al comparto vitivinicolo. Lo ha confermato con una seria e apprezzata autocritica, lo stesso presidente della Comunità Collinare dell’Alto Astigiano e sindaco di Capriglio Giovanni Barberis, che ha invitato i colleghi a collaborare di più con le iniziative promozionali della Bottega.
Sulla stessa linea Sergio Bossi, sindaco di Pavarolo e presidente dell’Unione Collinare Torinese, facendosi portavoce dei sindaci assenti per giustiicati motivi, ha assicurato il sostegno al settore. Sul piano pratico molti gli argomenti afrontati quali il miglioramento della viabilità e della segnaletica, il coordinamento del calendario delle manifestazioni per evitare dannose sovrapposizioni, e maggiori sinergie tra pubblico e privato.
La Nuova Provinicia, 26 febbraio 2010