20 luglio 2009

Imperia: si inaugura la mostra antologica di Daphne Maugham Casorati


Altri articoli: Maugham, gli occhi del sentimento (La Stampa, 24/08)

Verrà inaugurata domani alle 18.30 la mostra antologica di Daphne Maugham Casorati ad Imperia, Villa Faravelli, fino al 13 settembre 2009
Gli orari della mostra saranno: da giovedì a domenica, 16,00/19,00 venerdì e sabato ore 16,00/19,00 – 21,00/23,00
La mostra realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Imperia costituisce una delle più ampie esposizioni antologiche dedicate alla pittrice inglese raccogliendo nel suo percorso, che si snoda dalla fine degli anni dieci agli anni settanta lungo una linea ininterrotta di ricerca, oltre settanta opere pittoriche e grafiche.
La rassegna è organizzata in collaborazione con alcune prestigiose istituzioni culturali – l’Archivio Casorati di Torino, l’Archivio d’Arte Contemporanea dell’Università di Genova e la Fondazione De Ferrari di Genova ed è curata da Leo Lecci e Daniela Lauria.
Il catalogo edito da De Ferrari, Genova, offre un contributo indispensabile per la conoscenza dell’artista e per una rilettura critica della sua opera attraverso una completa ricognizione storica ed una attenta ricostruzione delle sue mostre e della sua biografia.
Attraverso un ordinamento che privilegia la scansione tematica dei lavori selezionati, catalogo e mostra documentano l’iter formativo della pittrice, gli studi e le sperimentazioni condotte presso i principali maestri dell’arte contemporanea, le frequentazioni internazionali e la partecipazione ad importanti rassegne espositive regionali e nazionali.
Nata a Londra nel 1897, Daphne Maugham crebbe in un ambiente cosmopolita e ricevette la prima formazione all’interno di una compagine familiare particolarmente vivace e raffinata: la madre, Mabel Hardy era pittrice e valente musicista, figlia dell’artista inglese Heywood Hardy e pronipote di sir William Beechey, ritrattista di corte della regina Vittoria, uno degli zii paterni era lo scrittore e commediografo William Somerset Maugham, il cui successo editoriale fu bissato anche da una eguale fortuna cinematografica grazie alla trasposizione di molte delle sue opere letterarie.
Trasferitasi a Parigi nel 1914 dove il padre rivestiva un incarico diplomatico presso l’ambasciata britannica, Daphne frequentò i corsi accademici sotto la guida dei maggiori esponenti della pittura simbolista francese - Maurice Denis e Paul Sérusier - mentre negli anni tra il 1918 e il 1921 seguì le lezioni del cubista André Lhote. Di ritorno a Londra dopo l’esordio al Salon d’Automme si perfezionò alla prestigiosa Slade School of Art della London University conseguendo il diploma universitario. L’incontro importante con il Maestro Felice Casorati, uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento, di cui diverrà poi allieva e moglie, avvenne in occasione di un viaggio in Italia, segnando l’avvio di un’intensa attività espositiva che la vide presente alle principali rassegne nazionali e internazionali, quali le Biennali di Venezia del 1930, 1934, 1936, 1938, 1940 e 1948, alcune edizioni delle Quadriennali romane, l’Esposizione Internazionale di Parigi nel 1937, The International Exhibition of Paintings a Pittsburgh presso il Carnege Institute, mentre per la Liguria si segnala la sua partecipazione alle esposizioni della Promotrice Genovese di Belle Arti ed a significative rassegne artistiche quali ad esempio Il Premio del Golfo di La Spezia, nonchè numerose presenze presso prestigiose gallerie d’arte del capoluogo ligure.
La sua pittura, il cui tratto saliente è l’attenzione naturalistica con cui vengono trattate le varie tematiche, figura, paesaggio e nature morte, è modulata su toni delicatamente post impressionisti che si evolvono di volta in volta in pennellate quasi fauve per divenire poi quasi astratte. I paesaggi ritratti sono le colline piemontesi di Pavarolo, località amata dall’artista e sede della residenza di famiglia, le montagne innevate di Curmayeur e il paesaggio ligure scoperto in varie occasioni, come è possibile ricostruire attraverso la testimonianza del figlio della pittrice, Francesco Casorati anch’egli apprezzato artista, che attraverso la sua memoria storica e critica offre un prezioso contributo interpretativo.
L’esposizione consente anche di cogliere attraverso alcuni dipinti quali Il Porto di Oneglia, L’uliveto di Poggi e La piazza della Chiesa di Poggi il legame dell’artista con Imperia, reso particolarmente intimo e colloquiale anche grazie all’amicizia di Daphne Maugham Casorati con la pittrice Rita Saglietto a cui l’univa non solo la comune esperienza formativa presso l’atelier di Felice Casorati, ma anche una sensibilità lirica ed introspettiva particolarmente ricettiva di fronte alle vibrazioni delle atmosfere e delle suggestioni della natura mediterranea.
Esprime viva soddisfazione per l’iniziativa il Vice Sindaco Marco Scajola : “La mostra che entra a far parte degli eventi legati a Villa Faravelli - dopo la “personale” dedicata a Georg Baselitz nel 2005, la rassegna L’olivo nell’arte nel 2006, l’omaggio a Emanuele Luzzati nel 2007, le “antologiche” su Emanuele Rambaldi e su Giovan Battista De Andreis nel 2008 oltre alle mostre primaverili dedicate nel 2008 allo scultore Piergiorgio Colombara e nel 2009 alla pittrice Elisa Terranova - riconferma ancora una volta la destinazione della villa a sede di manifestazioni artistiche di rilievo e dedica un doveroso omaggio ad una delle più importanti pittrici italiane del Novecento, restituendone un ritratto fedele attraverso un percorso espositivo ricco ed articolato “.

La mostra è stata realizzata anche grazie al contributo di Fratelli Carli che ha sostenuto con sensibilità l’iniziativa.

di Carlo De Blasi, www.riviera24.it