31 gennaio 2014

I genitori portano a scuola circo, ginnastica e karate

Pavarolo propone una stagione di attività

Arti circensi per gli alunni delle elementari, ginnastica ritmica e artistica per i bambini delle materne. Sono alcune delle proposte attivate per le due scuole di Pavarolo dall’associazione di genitori “Felicemente”, presieduta da Roberto Lanteri. «Il nostro obiettivo è dare ai nostri figli un progetto educativo extra-scolastico, a base di gioco, motricità, sport e arte – riassume Lanteri, 35 anni, infermiere in rianimazione al Cto – In questo senso ci siamo accordati col nostro Consiglio d’istituto».
Per l’elementare i rientri sono quattro alla settimana, facoltativi e coordinati da Serena Tiddia: riguardano mini-basket, musica (col gruppo andezenese Musiqueros), teatro, “acrobimbi” (arti circensi di base), karate (col maestro montaldese Roberto Tranchetta), teatro, pittura (col pittore pavarolese Claudio Bertinetti). «Il costo per la frequenza è minimo – segnala Lanteri –  Bertinetti,
per esempio, insegna gratuitamente: alle famiglie chiediamo solo 30 euro per il materiale».
Le attività per la materna, coordinate da Monica Testa, prevedono tre rientri la settimana:  «Musica, minibasket, ginnastica ritmica e artistica – elenca il presidente – Anche qui i costi sono più contenuti: le venti lezioni di ginnastica, per esempio, costano 135 euro, e impegnano l’insegnante e due assistenti».
Insieme a Lanteri dell’associazione fanno parte Serena Tiddia (vicepresidente), Francesca Lo Cascio (segretaria), Paola Bossi (tesoriera), Nicoletta Vitale, Daniela Testa, Erica Zilianti, Monica Testa, Elena Buetti, Rosanna Cochis e Naima Tagiuri. «Non ci limiteremo alle attività con i bambini – anticipa Lanteri – Vogliamo infatti organizzare incontri per genitori (gratuiti e aperti a tutti), per affrontare vari temi: il bullismo, la dislessia ma anche il primo soccorso in ambito domestico: a
questo proposito abbiamo già dei contatti con la Croce Rossa».

Corriere di Chieri, 24 gennaio 2014

9 dicembre 2013

Mensa dell’asilo ostaggio di pioggia e umidità - Pavarolo interviene con doppio tetto e parquet

CANTIERE A NATALE - Senza “polo scolastico” il prefabbricato resta in servizio

 Entra acqua dal tetto della mensa della scuola materna e umido filtra dal pavimento: per le riparazioni occorreranno 7.930 euro e i lavori si svolgeranno durante le vacanze natalizie.
La mensa si trova in un prefabbricato nel cortile della scuola, in via Barbacana 2: «L’abbiamo comperato nel 1999, perché gli iscritti aumentavano e avevamo problemi di spazi - ricorda il sindaco Sergio Bossi - Pensavamo però che la soluzione sarebbe stata solo temporanea».
All’epoca c’era l’intenzione di costruire un nuovo edificio per la materna: in prima battuta si pensava di costruirlo nelle adiacenze della scuola elementare “Casorati” di via Maestra. Ma poi, dopo il trasferimento all’Olmetto del magazzino comunale, l’idea s’era trasformata: la nuova materna si
sarebbe dovuta costruire a fianco dell’elementare, sul terreno recuperato abbattendo l’ex magazzino.
«Ma poi anche quest’idea è tramontata, in seguito al progetto del “polo scolastico” a lato del
campo sportivo  - giustifica Bossi - Purtroppo, anche il “polo” non si farà: e di conseguenza il
nostro prefabbricato deve restare in servizio».
Per migliorarne l’efficienza sanandone i difetti si faranno due interventi: «Al tetto esistente del prefabbricato ne sovrapporremo uno nuovo, realizzato con pannelli impermeabili e isolanti. Con travetti di legno interposti tra la vecchia e la nuova struttura daremo una pendenza minima per lo scolo delle acque, indirizzate verso canaline e grondaie».
All’interno, invece, verrà risanato l’attuale pavimento in pvc, posando sul pavimento una pannellatura in legno d’abete rifinita con un palchetto laminato. «Speravamo di poter attingere ai fondi per l’edilizia scolastica, ma il finanziamento non è arrivato - conclude il sindaco
- Di conseguenza, faremo con soldi nostri: si tratta di un lavoro relativamente veloce, che andrà
in cantiere non appena la scuola chiuderà per le feste»

Corriere di Chieri, 29 novembre 2013