Il “Corriere” pubblica oggi le fotografie delle classi premiate alle Olimpiadi del libro, la manifestazione che ha visto sfidarsi sulla conoscenza dei libri le scuole materne, elementari e medie di Chieri e dintorni. La finale si è svolta venerdì 14 alla biblioteca civica: là i ragazzi hanno dovuto superare l’ultimo esame prima della proclamazione dei vincitori e svolgere un impegnativo test scritto finale.
Per i piccoli della scuola dell’infanzia la verifica è avvenuta attraverso giochi, animazione, e risposte orali. A trionfare per le materne è stata la classe di Borgo Venezia, secondo posto per Andezeno e terzo per Moriondo; la scuola elementare ha visto sul podio al primo posto la 4ª H di Riva, al secondo la 4ª di Pavarolo, e al terzo la 4ª B di Poirino; per le medie oro
per la 2ª B dell’Istituto Quarini di Riva, argento per la 2ª C del Quarini di Chieri, e bronzo per la 2ª D della Osar Levi.Poi la
festa, le premiazioni e un rinfresco al caffè Pickweek.
Corriere di Chieri, 25 maggio 2010
7 giugno 2010
21 maggio 2010
Aimone racconta mezzo secolo di arte
In mostra i dipinti di una carriera iniziata accanto a Casorati
E’ la storia di una vita d’artista, quella che il pittore pavarolese Nino Aimone propone in “La figura parallela”, mostra aperta fino al 31 maggio alla fondazione “Amendola”, in via Tollegno 52 a Torino (ingresso libero: orario dal lunedì al venerdì 10- 12 e 15,30-19,30). Aimone presenta una cinquantina di tele e alcune sculture, a coprire oltre mezzo secolo di attività: dal 1959 al 2010. Una carriera artistica iniziata alla scuola di Felice Casorati, e poi proseguita su direzioni proprie, segnata da avvenimenti-cardine: nel 1965 il viaggio negli Stati Uniti, dove si protesta contro la guerra in Vietnam; nel 1966 la comparsa di ”Reanna”, ragazza immaginaria che sarà soggetto di molte opere; a fine anni ’70 il periodo dei ”quadretti”; dagli anni ’90 il ritorno alla figura umana.
E’ la storia di una vita d’artista, quella che il pittore pavarolese Nino Aimone propone in “La figura parallela”, mostra aperta fino al 31 maggio alla fondazione “Amendola”, in via Tollegno 52 a Torino (ingresso libero: orario dal lunedì al venerdì 10- 12 e 15,30-19,30). Aimone presenta una cinquantina di tele e alcune sculture, a coprire oltre mezzo secolo di attività: dal 1959 al 2010. Una carriera artistica iniziata alla scuola di Felice Casorati, e poi proseguita su direzioni proprie, segnata da avvenimenti-cardine: nel 1965 il viaggio negli Stati Uniti, dove si protesta contro la guerra in Vietnam; nel 1966 la comparsa di ”Reanna”, ragazza immaginaria che sarà soggetto di molte opere; a fine anni ’70 il periodo dei ”quadretti”; dagli anni ’90 il ritorno alla figura umana.
Pavarolo cerca il suo Peter Pan
Ci sono il canovaccio, il titolo e la data del debutto: ma al musical “Una serata con Peter Pan” mancano ancora il protagonista e molti comprimari. «Per il protagonista, in realtà, qualche candidato “potabile” ci sarebbe: ma si tratta di capire chi si renderà disponibile per la parte più impegnativa - segnala l’assessore Eleonora Sorba, che tira le fila dello spettacolo - Ci farebbero comodo delle comparse, e anche tecnici di scena». Il gruppo si chiama “I senza età”, e si propone di calcare le scene anche in futuro. Per adesso il primo traguardo è al 2 settembre, come prologo della festa patronale di San Secondo. Al momento della neonata filodrammatica pavarolese fanno parte Laura Torta, Raffaella Da Cas, Nicoletta Mantovani, Anna Denti, Eleonora Giammò, Emanuele ed Elisabetta Martinetti, Glenn Richardson, Maria Candita, Barbara Bruno, Alessandro Chieregato, Marilena Moro, Stefania e Mauro Loverier, Dorela Calapareanu, Roberto Tranchetta, Alessio Roccati ed Eleonora Sorba. «Ci troviamo tutti i venerdì alle 21, nella palestra della scuola elementare: qui si potrà presentare chi vuol darci una mano - prosegue l’assessore - Per il musical non abbiamo scelto il testo di uno spettacolo preconfezionato, ma stiamo attingendo da più fonti». Protagonista a parte, quanti attori vi servono? «Ne avremmo bisogno per le scene di gruppo: quelle con i pirati, i pellerossa o le sirene. Inoltre ci servono persone che, pur non recitando, ci aiutino con la scenotecnica: per l’allestimento delle scenografie, le luci...».
Corriere di Chieri, 14 maggio 2010
Corriere di Chieri, 14 maggio 2010
17 maggio 2010
«Aprite i vostri cassetti per raccontare Pavarolo»
PAVAROLO - Il paese cerca testimonianze del suo passato: foto d’epoca, ma anche immagini più recenti, avendo come limite gli anni Settanta. A promuovere l’iniziativa è l’assessore alla cultura Enrico Aliberti, che si propone di dar vita a una mostra in concomitanza con la festa patronale del settembre prossimo. «E’ un’idea che ho da almeno un paio d’anni - spiega Aliberti - So che in giro c’è materiale interessante: tutto sta a convincere i pavarolesi a cercare nei loro cassetti». Ci sono già idee sull’organizzazione della mostra? «Verrà allestita al caffè letterario sulla piazza del Campanile, utilizzando le pareti a vetrate per una esposizione che si potrà visitare stando all’esterno del locale. Il titolare, Giovanni De Maria, s’è offerto per ricevere il materiale, nelle ore in cui il caffè è aperto. Ovviamente garantiamo la buona conservazione e la restituzione di foto e negativi». La mostra potrebbe svilupparsi secondo filoni tematici, che saranno individuati in base al materiale disponibile: «Penso ai ritratti di famiglia, alle feste, ai paesaggi, ai personaggi. In questa fase, però, pensiamo di ritirare tutto il materiale che ha per comune denominatore Pavarolo ». L’assessore, infatti, sta pensando alla creazione di un archivio digitale di immagini storiche, scannerizzando ciò che verrà consegnato: «In questo modo questo materiale rimarrà in Comune, a disposizione di future iniziative o per chi studierà la storia del paese».
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