Il futuro delle coltivazioni degli agricoltori alla sagra di Pavarolo
Quale sarà il futuro della brigna purin-a, protagonista domenica della sagra che si è svolta a San Defendente?
E quanto le potrà essere legato il futuro dell’agricoltura di collina? Questo doppio interrogativo ha fatto da cornice alla sagra della brigna purin-a e delle marmellate, che si è svolta domenica a San Defendente.
Una decina i produttori in piazza, con le tipiche purin-e pavarolesi, ma anche con altre prugne a frutto piccolo,
di no. Quasi tutti i nostri associati abbinano la frutticoltura all’orticoltura». A Pecetto, però, ci sono più terreni pianeggianti. «E’ vero. A Pavarolo, a mio avviso, si potrebbe associare l’allevamento semibrado di erbivori (compresi i bovini di razza Piemontese). In questo modo si contrasterebbe l’avanzata del bosco, e non si correrebbero i rischi della cerealicoltura in collina». Che sono? «Se il terreno è arato, basta una pioggia un po’
intensa e viene giù tutto. Il prato, invece, frena il ruscellamento e favorisce l’assorbimento dell’acqua piovana». In un futuro prossimo, perciò, dal campo-catalogo di Tetti Aprà dovranno arrivare indicazioni agli agricoltori che ancora vorranno lavorare nella zona a maggior vocazione per la purin-a. «Evitando l’errore che s’è fatto nel tempo a Pecetto, di mettere a dimora almeno una quarantina di diverse varietà di ciliegio - avvisa
Miranti - Nel nostro caso, per coprire le sei settimane della raccolta, sono sufficienti 18 varietà. Qualcosa del genere si potrebbe anche scoprire per Pavarolo». In tema di scoperte, vale la pena di annotare che, grazie alla collaborazione dei frutticoltori Angiolina e Attilio Varetto, Bourlot è riuscito a recuperare piante del ramassin “euv ëd pita” (uovo di tacchina), di cui si era perso il ricordo. Come ringraziamento per la partecipazione alla sagra, e come incoraggiamento per il futuro il sindaco Sergio Bossi ha premiato i frutticoltori pavarolesi: sono Luciano Aprà, Attilio Varetto, Roberto Aprà, Giancarlo Masera, Bruno e Valerio Bragardo, Luciano Defilippi, Rosella Demo, Lidia Truffo, Maria Grazia Masera, Annamaria Varetto, Flavio Varetto, Luigi Varetto, Maria Stella Tomaino.
Enrico Bassignana
Corriere di Chieri, 1 luglio, 2011