13 dicembre 2010

Pavarolo telesorvegliata da cinque occhi elettronici

“Occhi elettronici” a tutela del territorio: verrà bandito entro fine mese l’appalto per una prima tornata di cinque  telecamere, da collocare in punti nevralgici del capoluogo e della frazione. Quando? Non c’è ancora una data. «Una volta che entreranno in servizio, verificheremo se saranno sufficienti, oppure se occorrerà aggiungerne altre»,annuncia
il sindaco Sergio Bossi. Al momento l’impegno di spesa è di circa 30.000 euro. A Tetti San Defendente la telecamera (che copre un arco di 360°) sarà collocata in centro, in modo da controllare la piazza e la zona della chiesa.A Pavarolo verranno piazzate telecamere di fronte alla scuola elementare in via Maestra 37 (e ”terrà d’occhio” anche il vicino
parco giochi); sulla piazza del campanile (in vista anche del sagrato della chiesa parrocchiale e dell’ingresso del municipio); sul piazzale del cimitero; al campo sportivo.
«Le registrazioni saranno conservate per 48 ore, in modo da poter essere visionate all’occorrenza - conclude Bossi - Se invece non si verificheranno casi di bisogno, verranno automaticamente cancellate». Chi potrà visionare le registrazioni? «Nessuno, in assenza di necessità. Se invece occorrerà, faremo intervenire le forze dell’ordine, che conserveranno come prova solo lo spezzone di registrazione in cui compaiono gli autori del reato. Ci atterremo perciò alla legge nazionale in materia di privacy».
Sono tante, cinque telecamere per un paese di circa mille abitanti. Perché avete deciso di piazzarle? «Innanzi tutto in un’ottica di prevenzione, per dare maggior sicurezza ai cittadini. In passato, sul nostro territorio si sono verificati numerosi reati. Che risultati sperate di ottenere? «Che chi vuol compiere qualche sciocchezza ci pensi due volte prima di farlo conclude Bossi - Ma anche, in caso di furti, la possibilità di verificare se auto sospette compaiono sulle registrazioni, in modo da poter risalire agli autori».
Enrico Bassignana

Corriere di Chieri, 26 novembre 2010