Andezeno lancia la proposta di un nuovo polo. L'Unione Collina Torinese ci sta
Il comune (di Andezeno NdR) investirà l'anno prossimo 356.000 euro per costruire una nuova aula e per lavori vari de manutenzione nella scuola media "Nino Costa", in piazza Italia. Ma mentre compila un assegno così sostanzioso, il sindaco Emanuelita Nosengo continua a pensare a un nuovo polo scolastico.
L'idea è stata portata dell'Unione Collinare. "Perchè, se si escludono Pino Torinese, Baldissero e Pecetto, i ragazzi degli altri Comuni gravitano sulla nostra scuola". Dei 230 allievi della media di Andezeno, infatti, gli andezenesi sono 50. Gli altri sono ragazzi di Arignano, Marentino, Mombello, Montaldo, Moriondo...
"Un fatto che ho sottolineato è quello della prospettiva: qui intorno tutti fanno varianti ai piani regolatori, dunque c'è da attendere nel medio periodo una crescita dell'edilizia residenziale e della popolazione scolastica. E i nuovi ragazzi da qualche parte occorrerà pur metterli".
L'edificio di piazza Italia, però, mostra sempre di più i suoi limiti: "E' stato costruito trent'anni fa, per le esisgenze di allora e con i criteri di quell'epoca. Oggi non è più a norma e rimetterci mano sarebbe troppo costoso".
Da qui l'idea di costruire scuola media ed elementare in un unico complesso. "E se possibile, costruire nuova anche la materna", aggiunge Nosengo.
Dove?
"Ci stiamo ragionando; i posti possibili sono più di uno e al momento non mi voglio sbilanciare. in ogni caso penso a una collocazione facilmente accessibile per chi arriva da fuori, immersa nel verde. Perchè questa scuola dovrebbe essere costruita con criteri di bioedilizia, con tutte le soluzioni più avanzate dal punto di vista energetico e ambientale". Il problema sarà quello dei soldi: chi pagherà? "Un aiuto deciso ce lo dovrebbe dare la Regione e un primo contatto l'abbiamo già avuto - rivela Nosengo - Ora, però, la Regione si avvicina alle elezione del 2010: bisognerà attendere che si insedi la Giunta nuova e che la macchina amministrativa riprenda a funzionare. La vicenda della Gora del Tario ci ha però dato un insegnamento importante".
Quale? "Se ci si presenta con un progetto credibile è più facile trovare ascolto, anche se si va a chiedere una cifra ingente. E poi non sarei sola, perchè avrei con me una bella fetta di sindaci dell'Unione".
Lo conferma Sergio Bossi, nella doppia veste di sindaco di Pavarolo e di presidente dell'Unione Collinare: " Che il progetto sia credibile e necessario l'abbiamo già spiegato all'attuale assessore regionale all'istruzione Giovanna Pentenero. se arriveremo a una fase progettuale, non dovremo però limitarci a batter cassa in Regione: occorrerà ampliare la ricerca dei finanziamenti, mettendo in conto per ciascun Comune l'accensione di un mutuo per la quota residua, dato che la spesa sarà certo di alcuni milioni di Euro.
Questa prospettiva non scompone però Bossi: "Investire sul fronte dell'istruzione è uno dei modi migliori per spendere solidi pubblici. In più l'edificio avrebbe caratteristiche avanzate sul fronte dell'ingegneria energetiche, un versante al quale l'Unione Collinare dedica molta attenzione".
Ammettiamo che l'operazione andasse in porto. Si troverebbe dall'oggi al domani con un bel po' di edifici vuoti in centro. "Non sarebbe certo un problema, perchè qualche idea in proposito ce l'abbiamo già - ribatte Nosengo - Nella scuola media collocherei le associazioni e l'ambulatorio medico. In questo modo si libererebbe il vecchio municipio: insieme si potrebbe decidere se venderlo o farne altro. L'attuale scuola materna, invece, potrebbe diventare il centro anziani, in modo da rimuovere l'attuale prefabbricato e abbellire il giardino di piazza Italia..."
Corriere di Chieri, 6 novembre 2009
