14 ottobre 2009

Tempi biblici sulla Rezza

Automobilisti esasperati dal dissesto della provinciale ormai chiusa da dieci mesi. E manca la data di apertura
"Ma quando cacchio li finite i lavori?". I tempi biblici del cantiere della Rezza, la provinciale 122 che collega Gassino ad Andezeno, hanno esasperato anche un ignoto che, armato da pennarello, ha pensato di vergare una domanda esplicita sul tabellone esposto fuori dal cantiere.
La forma impertinente non ha tutti i torti: l'ultimo comunicato diramato dalla Provincia, a luglio, indicava come data di riapertura della strada l'inizio di novembre, ma dagli uffici provinciali non arrivano ulteriori aggiornamenti.


La Rezza è chiusa dal 17 dicembre, quando le continue piogge causarono il dissesto su un tratto lungo 80 metri in località Bardassano. La provincia stanziò allora 920.000 euro necessari a finanziare i lavori. "Pensiamo di poter riaprire la strada a luglio" dichiarava lo scorso febbraio l'ingegner Dario Masera, direttore dell'ufficio viabilità della Provincia, Sempre ai primi di febbraio, la prima interrogazione del vicepresidente del consiglio provinciale Giuseppe Cerchio, che segnalava i problemi alla viabilità. Problemi che non si sono risolti. Anzi, la situazione si è fatta sempre più critica: le forti piogge di fine marzo hanno causato un'ulteriore frana.
A luglio una seconda interrogazione firmaa da diversi consiglieri provinciali fra cui Claudia Porchietto e lo stesso Cerchio: "Che il presidente Antonio Saitta e gli assessori competenti ci diano un cronoprogramma dei lavori non più rinviabile nel tempo" avevano chiesto i consiglieri.
In un comunicato del 21 luglio Cesare Bellocchio, dell'ufficio stampa della Provincia, aveva comunicato che erano stati stanziati altri 250.000 euro in seguito alle ulteriori frane causate dalle piogge primaverili. In quell'occasione venne fissato in termine: "Dovremmo concludere i lavori per l'inizio di novembre", anticipò.
L'intervento è imponente: si tratta di smantellare la vecchia sede stradale e ricostruirla con sistemi di consolidamento speciali. Abbiamo piantato dei pali in profondità sotto la carreggiata per ancorarla alla collina - spiegano dal cantiere - Inoltre, stiamo completando un sistema di contenimento con dei tiranti sul lato a monte della carreggiata, per impedire ce la collina frani sulla strada". Il muro di contenimento sembra concluso, sebbene la carreggiata non sia ancora stata asfaltata. L'impresa che sta svolgendo i lavori è la Geotek srl di Torino.
Ma la Rezza riaprirà davvero a novembre? I tempi verranno rispettati o si prospetta un ulteriore ritardo? Purtroppo dal cantiere non sono autorizzati a fornire queste informazioni e dalla Provincia nessuno risponde, né a voce, né per scritto. Non resta che sperare che rispondano all'ignoto col pennarello.

L.B.

Corriere di Chieri, 9 ottobre 2009